FOTOGRAFIA - Omaggio a Mario Dondero

Un libro e una mostra per celebrare Mario Dondero, fotografo e fotoreporter italiano

Mario Dondero, di origini genovesi ma nato a Milano, è una delle figure più originali del fotogiornalismo contemporaneo. Il 19 dicembre nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a Roma inaugura la mostra che porta il suo nome...

Mario Dondero, classe 1928, tra i più grandi fotoreporter italiani di fama internazionale, si racconta in una mostra esposta nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a Roma e in questa occasione nasce la collana Electaphoto, con la prima grande monografia a lui dedicata

MILANO – Mario Dondero, di origini genovesi ma nato a Milano, è una delle figure più originali del fotogiornalismo contemporaneo. Il 19 dicembre nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a Roma inaugura la mostra che porta il suo nome, che rimarrà aperta al pubblico fino al 22 marzo 2015. Nelle sue immagini troviamo ritratte persone comuni accanto a scrittori, artisti, attori e intellettuali a lui amici come Pablo Picasso, Man Ray, Giuseppe Ungaretti, Serge Gainsbourg, Orson Welles, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir,  Michel Foucault, Pablo Neruda solo per citarne alcuni. Dall’altra parte, molte forte è sempre stato il suo impegno politico, cosa che gli ha permesso di fotografare personaggi come Fidel Castro, François Mitterand, John F. Kennedy, Mikhaïl Gorbatchev etc.

LA MOSTRA – In mostra saranno esposte circa 250 fotografie divise in quattro sezioni, in cui si riconoscono i momenti storici che hanno segnato il secolo scorso, così come i luoghi e i personaggi alla ribalta sulle pagine di quotidiani e periodici che hanno scandito i cambiamenti da quegli anni fino ad oggi. Mario Dondero, classe 1928, negli anni cinquanta frequenta il famoso Bar Jamaica, dove si incontrano intellettuali, artisti e fotografi. Assunto come cronista a “Milano Sera” diventa inviato del settimanale “Le Ore”, rivista d’avanguardia per il rilievo che dà alle fotografie e decide di diventare fotoreporter. Si trasferisce a Parigi nel 1954 e vi rimarrà fino al 1999, con lunghi soggiorni anche a Londra e a Roma, collaborando con la migliore stampa europea. Fotografa vari conflitti e molte conferenze internazionali, realizzando reportage che mostrano il suo impegno politico e sociale.

IL LIBRO – “Mario Dondero” è il primo titolo della nuova collana Electaphoto di Electa, che coniuga un fitto apparato saggistico ai scuoi scatti più famosi, rendendo questo volume il primo catalogo esauriente della straordinaria opera dell’autore. Dopo una nutrita serie di saggi iniziali che circostanziano la figura di Dondero all’interno del fotogiornalismo italiano ed europeo, in quattro sezioni vengono narrate a parole e per immagini le sue storie, cronologicamente e geograficamente, che ci aiutano a ricostruire dal suo punto di vista eventi politici, sociali, culturali del secolo ‘lungo’, a riconoscere in ritratto in egual modo celebrità e gente comune nell’epopea del quotidiano. Le sue più famose fotografie in nero e una discreta quantità di scatti a colore inediti, insieme alle sentite testimonianze di chi l’ha conosciuto e amato (da Gianni Berengo Gardin a Ferdinando Scianna), aiutano a comporre così il libro della sua vita.

17 dicembre 2014

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