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“Ucraina, Storie di Resistenza”, una mostra per riflettere sulla società e sulla guerra

Inaugurata il 22 settembre, “Ucraina, Storie di Resistenza” è un'interessante mostra romana che mette in luce un'importante riflessione sulla società, sulla guerra e sulle sue cause.

Lo scorso 22 settembre è stata inaugurata al San Michele di Roma “Ucraina, Storie di Resistenza”, una mostra che prende spunto dalla tragedia ucraina ed è dedicata alla riflessione sui temi della guerra, delle cause che la originano e della società più in generale. 

“Ucraina, Storie di Resistenza”, una mostra per riflettere sulla società e sulla guerra

La mostra “Ucraina, Storie di Resistenza” ha aperto ufficialmente al pubblico lo scorso 22 settembre, e sarà visitabile sino al 10 ottobre 2022 presso l’ICCD, l’Istituto che detiene la più vasta collezione di fotografia storica e contemporanea del Ministero della Cultura.
 
Il percorso espositivo rappresenta un importante contributo al dibattito nella società civile e apre una riflessione sulle cause e le conseguenze della guerra in corso in Ucraina. Le opere esposte, per un totale di 46 foto, raccontano la resilienza del popolo ucraino che ha scelto di rispondere alla brutalità dell’invasione russa, senza mai arrendersi e darsi per vinto.
 
Organizzata dall’Ambasciata degli Stati Uniti, in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e il Ministero della Cultura, “Ucraina, Storie di Resistenza” si focalizza sulle opere dei fotoreporter Arianna Arcara e Mihail Palinchak. La mostra è visitabile negli spazi espositivi ICCD in via di San Michele 18 a Roma, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00 (esclusi festivi). Ingresso libero.
 

L’inaugurazione

All’evento di presentazione di “Ucraina, Storie di Resistenza” hanno preso parte l’Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata degli Stati Uniti, Shawn Crowley, l’Ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk; il Direttore dell’ICCD, Carlo Birrozzi, – Ministry Rep – e i fotoreporter Arianna Arcara e Mihail Palinchak. Durante l’evento di lancio è intervenuta anche la giornalista e conduttrice RAI Lucia Annunziata per una riflessione sulla centralità delle immagini nel racconto di un conflitto.
 
Durante il suo intervento, Arianna Arcara ha sottolineato:
 
“Il 24 febbraio, primo giorno dell’invasione russa, in studio a Cesura è stato tumulto generale. Sono stata subito travolta dalla necessità di partire verso quei territori che nel 2014 erano stati documentati dal cofondatore di Cesura e fotogiornalista Andy Rocchelli e avevano infine segnato la sua storia; così come quella di tutti noi altri membri del collettivo”.
In collegamento dall’Ucraina, Mikhail Palinchak ha dichiarato:
 
“Non ho mai pensato di diventare un fotografo di guerra e preferisco fotografare la tranquilla vita quotidiana del mio Paese facendo street photography, ma quando la guerra è arrivata nel mio Paese, nella mia città natale e persino nelle strade dove vivo come cittadino e come fotografo, non ho avuto altra scelta che documentare ciò che stava accadendo intorno a me”.
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