La digital exhibition

“Siracusa in lockdown”, le emozioni di una città in isolamento

In esclusiva su Libreriamo la digital exhibition con gli scatti suggestivi della fotografa siracusana Tiziana Blanco che raccontano una Siracusa immersa in un austero silenzio e ammantata da una luminosità sacrale
“Siracusa in lockdown”, le emozioni di una città in isolamento
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Santa Lucia al Sepolcro fuori le mura, particolare con volo di piccioni
Ponte Santa Lucia, ingresso all’isola di Ortigia
Gabbiani sul piazzale delle Poste
Cane davanti il Tempio di Apollo
Piazza Archimede con la fontana di Diana
Via delle Maestranze
A sinistra lato cattedrale con colonne doriche su via Minerva
Cattedrale
Chiesa S.Lucia alla Badia, p.zza duomo
Cattedrale
Piazza del Duomo: a sinistra il palazzo del Senato sede del Comune ed a destra il palazzo Beneventano del Bosco
Fonte Aretusa
Lungomare di Alfeo con il Castello Maniace in fondo
Io in un corso Matteotti deserto (strada dello shopping di Ortigia)

Immortalare Siracusa in una situazione unica ed irripetibile, senza gente per strada, nella sua totale avvenenza. Come una bella donna che si mostra bella al naturale. Così la fotografa Tiziana Blanco in pieno lockdown ha deciso con la sua macchina fotografica di realizzare un viaggio di alcune ore lungo la città di Siracusa, lontano dai soliti frastuoni per ritrovare l’essenza di quei luoghi. Nasce così la mostra digitale “Siracusa in lockdown – Emozioni in bianco e nero di una città in isolamento. Fotografie d’autore che, in occasione della ripartenza, promuovono una della città più belle e ricche di fascino della Sicilia e della Magna Grecia.

Siracusa come non l’avete mai vista

La digital exhibition è visibile in esclusiva su Libreriamo. “Far vivere sui social e sul web la città di Siracusa come non si è mai vista rappresenta un modo per far conoscere al mondo intero una delle bellezze italiane – afferma Saro Trovato, curatore della digital exhibition e fondatore di Libreriamo – ‘Siracusa in lockdown’ rappresenta uno strumento innovativo capace di fare marketing territoriale in maniera originale e attrarre l’interesse turistico di milioni di persone che potranno così riscoprire il nostro Paese.”

Una città al naturale

“Nella mia quasi trentennale attività di fotoreporter mi è capitato di dover fotografare eventi e accadimenti di vario genere – afferma la fotografa Tiziana Blanco – Non potevo quindi esimermi dal congelare fotograficamente questo momento storico, dovevo a tutti i costi immortalare Siracusa in quella situazione unica ed irripetibile, senza gente in giro, nella sua totale avvenenza. Un po’ come una bella donna che, non avendo bisogno di orpelli si mostra al naturale, e che si vela e si svela a seconda delle occasioni.”

Il racconto fotografico

Le suggestive fotografie scattate da Tiziana Blanco catturano “prospettive ad infinitum e scorci urbani, dove a parlare sono le linee ben definite di palazzi e vie oppure il gioco di elementi architettonici dalle pure forme classiche che si incontrano con la sensualità barocca – afferma il critico d’arte Ornella Fazzina – È il suo un continuum di singolari tagli e inquadrature che rivelano il genius loci di una Siracusa immersa in un austero silenzio e ammantata da una luminosità sacrale. Tali da mettere in risalto bellezza ed eleganza che la tecnica e la sensibilità della Blanco riescono a cogliere e a restituirci.”

Un omaggio ai siracusani

‘Siracusa in lockdown’ ha l’obiettivo di rendere merito ai cittadini siracusani che hanno dimostrato un grande senso civico e di responsabilità durante il lockdown. La mostra allo stesso tempo vuole essere un omaggio alle vittime siracusane del covid-19. Molte di loro erano impegnate nella tutela e gestione dei beni culturali della città.

Fotografie in bianco e nero capaci di far riflettere lo spettatore, di trasmettere l’emozione provata in prima istanza dalla fotografa, improvvisamente catapultata all’interno di un film o di un quadro. “Siracusa in lockdown” è un viaggio lontano dai soliti frastuoni alla riscoperta dell’essenza dei luoghi. Un personale tentativo di scrivere con la luce le sensazioni provate. Quasi una riproposizione in chiave contemporanea del Grand Tour con lo stesso stupore ed eccitazione di chi vedeva certi siti per la prima volta.

La bellezza di Ortigia

Nella mostra digitale “Siracusa in lockdown” è possibile ammirare Ortigia senza alcuna presenza umana, in tutta la nuda bellezza delle sue architetture. Una lettura stratificata, che si rifà alla storia nelle varie epoche (greca, romana, medioevale, araba, normanna, aragonese, barocca) fino alla rinascita cittadina e nobiliare dalle ferite del terremoto del 1693. Un mosaico di infinite storie di uomini e di arti. Le fotografie scattate da Tiziana Blanco trasmettono questo senso di sospensione, di inquietudine, di fluttuazione dell’animo, di vuoto straniante, dell’attesa di un destino incombente e misterioso. Un distacco dalla realtà e un senso di smarrimento, come nel celebre quadro “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico.

Siracusa e i mille volti della Sicilia

Oggi, attraverso questi scatti di Siracusa, forse inconsapevolmente, viene fuori un qualcosa che somiglia al personale desiderio della Sicilia da parte di Tiziana Blanco. “Terra dai mille volti, tutti dicotomici tra loro, apatica e frenetica, cupa e solare, povera e ricca ad un tempo. Diffidente ed ospitale, opulenta e decadente, malinconica e solare, ferma e mutevole.

Crocevia di molte civiltà che nei secoli hanno lasciato in eredità un patrimonio culturale e artistico, un concentrato di bellezza architettonica e paesaggistica, come pochi altri posti al mondo, se non addirittura nessuno. Luce, profumi, colori, sensazioni, emozioni impareggiabili si fondono a Siracusa! Penso che chi la vede per la prima volta, chi ci torna e chi ci vive, trovandosi in un determinato luogo piuttosto che in un altro dell’isola possa pensare ‘questa sì che è davvero Sicilia’. Se l’Italia fosse uno scrigno la Sicilia sarebbe indubbiamente una delle pietre più preziose, e Siracusa tra le più brillanti!

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