Le foto che hanno fatto la storia

Robert Capa, la foto simbolo della sofferenza della guerra

Robert Capa è il fotografo di guerra più famoso al mondo: i suoi scatti sono diventati icone, capaci di comunicare il dolore universale

Robert Capa è il fotografo che meglio ha rappresentato la guerra, diventando un vero e proprio simbolo. È infatti considerato come il padre del fotogiornalismo. Di origine ungherese, decise di partire giovanissimo per la penisola iberica e fotografare la Guerra Civile Spagnola. Partì in compagnia della sua compagna e fotografa Gerda Taro, con la macchina fotografica al collo. 
Insieme scattarono foto mostrando i conflitti dal punto di vista degli anarco-sindacalisti contro il fascismo, muovendosi da Barcellona, ad Aragona, a Huesca e a Cordoba. Tra le fotografie più belle, diventate un’icona universale della guerra è “Morte del miliziano lealista”. 

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Robert Capa fotografa la morte

“Morte di un miliziano lealista” fu scattata durante la Guerra civile spagnola negli anni Trenta a ridosso della Seconda Guerra Mondiale. Ai tempi i miliziani combattevano contro il fascismo di Franco: Capa e la sua compagna decisero di immortalare l’orrore, la violenza e la morte della guerra. Nella foto in questione appare un soldato del fronte lealista nell’istante in cui viene raggiunto da una pallottola nemica e sta per cadere per terra. È l’istante della morte catturato per sempre, destinato a diventare l’icona della morte durante la guerra. L’uomo è solo, e d’altronde si muore soli, mentre alle sue spalle si staglia il paesaggio naturale spagnolo, che fa risaltare la figura dell’uomo. 

Il valore universale 

La foto è statica: non c’è azione, non ci sono combattimenti. L’uomo è solo, immobile mentre cade al suolo. Non si capisce quale sia la divisa dell’uomo, né tanto meno dove precisamente sia stata scattata la foto. Al posto di quell’uomo potrebbe esserci chiunque: è questo quello che vuole significare questa fotografia di Robert Capa. La sofferenza in guerra non fa differenza tra gli uomini. Un fascista soffre nello stesso modo di un comunista. 

 

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