mostre da vedere

Helmut Newton, il fotografo amante della bellezza del corpo femminile

A Torino, in occasione dei cento anni dalla nascita del grande fotografo del '900, da domani fino al 3 maggio sarà possibile ammirare 68 fotografie del provocatorio fotografo, scattate dagli anni '70 al 2000

La Galleria Civica e d’Arte moderna di Torino apre la nuova stagione espositiva del 2020 con una mostra dedicata a Helmut Newton.
La retrospettiva Helmut Newton Works è curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation di Berlino. Harder ha individuato 68 fotografie per rendere un’ampia rassegna del lavoro del grande fotografo che non ha mai mancato di provocare e creare clamore, ma per far comprendere allo stesso tempo la qualità del lavoro di Newton.

Debra Winger, Los Angeles 1983

Debra Winger, Los Angeles 1983
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©Helmut Newton Estate

Chi era 

Il fotografo nasce a Berlino nel 1920 in una famiglia ebrea, ma con l’avvento del nazismo si trasferisce in Australia. Già a partire dagli anni ’50 si specializza come fotografo di moda ma il suo stile appare da subito diverso e anticonformista. Muore in un incidente stradale nel 2004 a Los Angeles.

La mostra

La mostra, promossa da Fondazione Torino Musei e prodotta da Civita Mostre e Musei in collaborazione con la fondazione berlinese, è divisa in quattro sezioni e ripercorre il lavoro di Newton dagli anni ’70 fino al 2000. Si parte dalle copertine di Vogue per giungere al ritratto di Leni Riefenstahl del 2000, passando per i ritratti di personaggi famosi da Andy Wharol a Gianni Agnelli,  da Paloma Picasso a Cathrine Deneuve, dalla Ekberg alla Schiffer e Ferré, senza dimenticare i servizi fotografici di moda per Mario Valentino e Thierry Mugler.
Al centro sempre le donne, il loro corpo, i nudi, ma anche una certa interazione tra uomini e donne.

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Il pensiero

Newton ha sempre avuto attorno a sé una fama particolare per il suo stile provocatorio da alcuni ritenuto oltre i limiti dell’accettabilità. Il suo pensiero è condensato in una delle sue frasi più celebri per cui “Bisogna sempre essere all’altezza della propria cattiva reputazione”.
Il pubblico è sempre stato diviso tra ammiratori incondizionati per i suoi concetti visivi unici e detrattori per l’immagine che dava della donna. Newton ha cercato di seguire l’evoluzione del ruolo della donna in modo provocatorio, combinando elementi di moda con erotismo e sfida alle convenzioni. Spesso la qualità delle sue opere è stata oscurata dai loro contenuti, ma non si può non riconoscerne la qualità e la tecnica.

 

 

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