Arriva a Milano il grande fotografo umanista Izis Bidermanas

La Provincia di Milano e la Fondazione Alinari, in collaborazione con la Ville de Paris, presentano allo Spazio Oberdan l’opera di Izis Bidermanas , uno dei grandi fotografi umanisti del secolo scorso, poeta dell’immagine, ritrattista e reporter...

Dopo il successo riscosso a Firenze, la mostra “IZIS. Il Poeta della Fotografia” arriva allo Spazio Oberdan di Milano dal 12 febbraio al 6 aprile 2014. Linaugurazione sarà l’11 febbraio alle 18

MILANO – La Provincia di Milano e la Fondazione Alinari, in collaborazione con la Ville de Paris, presentano allo Spazio Oberdan l’opera di Izis Bidermanas, uno dei grandi fotografi umanisti del secolo scorso, poeta dell’immagine, ritrattista e reporter.

LA MOSTRA – La mostra “IZIS. Il Poeta della Fotografia”  propone una selezione di oltre 140 fotografie curata dal figlio Manuel Bidermanas con Armelle Canitrot e la proiezione a ciclo continuo all’interno dello spazio espositivo del film “Aperçus d’une vie (Scorci di vita)”. E’ l’occasione di una vera e propria scoperta, l’opportunità di conoscere l’intensa attività di questo autore che, esiliato da giovane, ha cercato di trovare riposo nel sogno. A distanza di tempo le sue fotografie, con il loro taglio affilato della luce e la loro particolare sensibilità all’atmosfera, sono sempre testimonianze di una grande poesia.

DA FIRENZE A MILANO – La mostra arriva a Milano, arricchita di 25 nuove fotografie, dopo il successo di Firenze, dove è stata ospitata lo scorso autunno al Museo Alinari. ‘Anche quest’anno l’offerta culturale della Provincia di Milano si contraddistingue per la grande qualità dei contenuti.– dichiara il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà. – Con la mostra dedicata a Izis, Spazio Oberdan inaugura la sua stagione espositiva e conferma la sua vocazione di luogo dove poter apprezzare l’arte fotografica nella sua massima espressione, come avvenuto di recente con Robert Doisneau.’

EVOCAZIONE E SUGGESTIONE NEGLI SCATTI DI IZIS – ‘La fotografia riesce a cogliere l’eternità, spesso l’assoluto, in un attimo e in uno scatto. Ancora di più se, come nel caso di Izis, si abbina la professione di fotografo a quella di reporter – aggiunge il Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano, Novo Umberto Maerna – La natura puramente poetica e intuitiva della fotografia di Izis, apre le porte della realtà per avvicinarsi al sogno, grazie all’uso sapiente della luce e alla particolarità delle atmosfere. In ultima analisi, la mostra di Izis – conclude Maerna – è capace soprattutto di evocazione e suggestione.’

LA COLLABORAZIONE CON LA VILLE DE PARIS – “Mi rallegro della collaborazione tra la nostra Fondazione – prosegue il Presidente della Fondazione Fratelli Alinari,Claudio de Polo – la Provincia di Milano e la Ville de Paris che, a distanza di un anno, dopo il grande successo di pubblico della mostra dedicata a Robert Doisneau, continua portando in Italia un altro grande nome della fotografia francese del XX secolo. L’auspicio è che questa collaborazione possa proseguire e arricchirsi nel prossimo futuro”.

MODELLO DI RIFERIMENTO – Citato in tutte le storie della fotografia, selezionato nel 1951 per la mostra al MoMa “Five French Photographers” con Brassai, Cartier-Bresson, Doisneau e Ronis, autore di molti libri considerati modelli intramontabili di riferimento, Izis resta ancora oggi un artista poco conosciuto al grande pubblico. Presente nelle maggiori collezioni pubbliche e private internazionali, ha saputo conciliare la professione di reporter con una ricerca personale, riflettere sul dialogo tra l’immagine e la parola e ricercare la coerenza tra soggetto, emozione e forma. Nei dieci libri attraverso i quali ha orchestrato il suo lavoro, si disegna in filigrana il ritratto di un artista affascinante, segnato dalla difficoltà dell’esilio e dalla guerra. Di natura puramente poetica, la sua fotografia è intuitiva e, tra i fotografi umanisti, è colui che più si è allontanato dalla realtà per entrare nel sogno.

7 febbraio 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti