Curiosità

Le 8 espressioni intraducibili della lingua inglese. Origini e curiosità

Da "break a leg" a "it's not my cup of tea", l'origine e le curiosità legate alle espressioni intraducibili della lingua inglese

Come in tutte le lingue anche l’inglese ha diversi modi dire ed espressioni che risultano intraducibili nelle altre lingue. In occasione del Dictionary Day, Cambridge English ha raccolto 8 espressioni idiomatiche, fra le più curiose del mondo anglosassone, che risultano intraducibili in italiano. 

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Break a leg 

Quando in inglese si augura a qualcuno di “rompersi una gamba” non gli si sta auspicando il peggio, ma buona fortuna. L’espressione ironica viene usata soprattutto a teatro. L’origine di questo modo di dire è incerta, ma una delle teorie più accreditate fa riferimento alla linea che divideva il palco dal dietro le quinte che era nota come “leg” o “leg line”. Superarla (to break) significava far parte dello spettacolo, esibirsi di fronte al pubblico e, di conseguenza, essere pagati. L’equivalente in italiano di: “In bocca al lupo”.

 Get the wrong end of the stick

“Prendere l’estremità sbagliata del bastone” significa fraintendere un’azione o una situazione con conseguenze spiacevoli. Questo modo di dire fa riferimento ai bastoni da passeggio, di cui l’estremità sbagliata da impugnare, ossia quella che appoggia a terra, è spesso sporca e ricoperta da fango. L’equivalente in italiano di: “prendere fischi per fiaschi”.

 Don’t throw the baby out with the bathwater

Questa espressione si traduce letteralmente con “non gettare il bambino con l’acqua della bacinella”. Vuole essere un invito a prestare attenzione, a non rovinare qualcosa di buono nell’intento di disfarsi di ciò che è negativo. Un tempo, quando nelle case non c’era l’acqua corrente, i membri di una famiglia erano soliti fare il bagno all’interno della stessa vasca da bagno, dal più vecchio, che si lavava nell’acqua limpida, al più giovane, che veniva immerso in acqua ormai sporca. Una volta lavato il bimbo più piccolo, l’acqua veniva svuotata in strada. L’espressione italiana che ci assomiglia di più: “non fare di tutta l’erba un fascio

 It’s raining cats and dogs

Nei paesi anglosassoni è comune veder “piovere cani e gatti”, ossia assistere a perturbazioni intense. Questo modo di dire risale al fatto che un tempo cani e gatti erano soliti riposare e fare i  bisogni sui tetti delle case o sostare nelle vicinanze dei camini per riscaldarsi durante l’inverno. Quando pioveva a dirotto capitava che i poveri animali, facendo fatica a rimanere ancorati al tetto, cadessero a terra piovendo, appunto, dal cielo. L’equivalente in italiano è: “piove a catinelle” oppure “c’è il diluvio universale”.

 It’s not my cup of tea

L’espressione “not my cup of tea”, traducibile letteralmente con “non è la mia tazza di tè”, nasce nell’Ottocento e si lega alla tradizione britannica del tè delle cinque. Significa che qualcosa non interessa o non fa al caso nostro. Oggi questo modo di dire è diffuso in tutto il mondo anglosassone. L’espressione italiana che ci assomiglia di più: “non andare a genio”.

 Get your ducks in a row

L’immagine di un gruppo di anatre in fila rende l’idea espressa da questo modo dire: mettere tutto in ordine, organizzarsi ed essere pronti. L’espressione nasce negli anni ’70 all’interno dei poligoni di tiro, dove spesso venivano usate sagome di anatre come bersaglio per allenare la propria mira. L’espressione italiana che ci assomiglia di più: “fare mente locale”.

 Feeling under the weather

“Ritrovarsi sotto un temporale ” è un modo di dire, usato per indicare un vero e proprio malessere fisico, o quando si è molto stanchi, ma in alcuni casi può indicare anche uno stato d’animo. Il modo di dire pare sia nato sulle navi inglesi che solcavano l’oceano, perché, quando qualcuno a bordo si ammalava, il contagio era immediato e colpiva così tanti marinai che i loro nomi non trovano più posto nella parte dedicata ai cognomi nei diari di bordo e quindi venivano scritti nella colonna dedicata alle condizioni metereologiche, “under the weather”, appunto. L’espressione italiana che ci assomiglia di più: “avere il morale sotto i piedi” oppure “essere giù di corda”.

 Touch on wood

“Touch on wood” è un’espressione che viene usata nella lingua inglese per scongiurare la sfortuna. L’origine del detto risale al folklore popolare che prevedeva rituali che coinvolgevano spiriti di alberi sacri. Così, quando si cercava un po’ di fortuna o una benedizione, era necessario svegliare gli spiriti che abitavano gli alberi, toccando la corteccia.

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