Lettera di Silvia Ricco

Lettera di Silvia Ricco

È difficile abituarsi all’assenza. Si dice che quando qualcosa o qualcuno ci manca si senta un vuoto. Io questo vuoto non lo sento. Sento un peso. Un nodo. Una corda che mi stringe la gola. È assente colui che non c’è. Colui che ci strappa le forze. Colui che è lontano. A volte anche colui che è fisicamente vicino.

Sono ancora qui a scrivere qualcosa per te e non so nemmeno se leggerai mai queste poche righe. Ho perso la capacità di esprimere a parole quello che sento, ciò che provo. Per me parlano le lacrime. Mi ritrovo spesso a piangere senza un apparente motivo. Ti penso e succede. È una conseguenza naturale della tua assenza. Mentre i pensieri scalpitano per liberarsi, io sono qui a liberare il pianto.

Questo non dovrebbe succedere. Non ti ho mai visto. Non puoi mancarmi. Non è razionale.
Invece mi manchi ogni istante. Ogni attimo. La mancanza mi logora. Mi consuma. Basterebbe dirtelo. Basterebbe essere sinceri a questo mondo. Non ci riesco. Non voglio. Non posso.

Mi impongo di mostrarti il lato di me più forte. Io non sono forte. Vorrei essere lì adesso per dirti tutte queste cose. Stringerti e sentire che mi stringi.
Basterebbe dirti un “mi manchi” e invece sono un’ipocrita.

Invidio la tua forza, la tua freddezza, il tuo distacco. Invidio la tua compostezza, la tua determinazione.
Invidio persino la tua paura di vedermi, perché in certi momenti vorrei provarla anch’io.

Vorrei sentire quello che senti tu per rimanere distaccata.
Non ho paura di averti davanti a me.

Ho paura di perderti.
Ho paura di svegliarmi e non trovarti più.
Ho paura di essere dimenticata.

Sono qui e maledico di essere qui.
Odio questa immobilità. Odio questa staticità. Odio le situazioni sospese.
Sono qui e vorrei essere lì.

Odio il treno. Odio la distanza. Odio gli Appennini che ci dividono. Odio la mancanza. Odio la nostalgia.
Sono qui e vorrei che ci fossi anche tu.

Odio i tuoi impegni. Odio la malinconia. Odio la mia insistenza. Odio i tuoi rifiuti.

Mi daresti un abbraccio?
Io te lo darei.
Lo faresti per me?
Mi insegneresti ad essere forte?
Se fossi forte te lo insegnerei.
Lo faresti per me?
Puoi trattenermi in un ricordo?
Io ti custodirei.
Lo faresti per me?
Asciugheresti le mie lacrime?
Io lo farei per te.
Lo faresti per me?

Ci sono legami che non si spiegano. Ci sono persone a cui vuoi bene. Ci sono persone che ti mancano. Ci sei tu a cui voglio bene e che mi manchi. Non è razionale. Non lo so spiegare. Lasciami parlare. Lasciami scrivere. Lasciami spiegare come stanno le cose. Per me.
Se tu ci sarai, ci sarò. Se tu non ci sarai, ci sarò. Ci sarò. Nulla di più.

Ci sarò quando sei triste. Ci sarò quando vorrai un consiglio. Ci sarò quando sarai solo. Ci sarò quando sarai arrabbiato. Ci sarò quando avrai domande a cui non sai dare risposte. Ci sarò quando sarai impegnato. Ci sarò quando inizieranno le stagioni. Ci sarò quando finiscono. Ci sarò. È la mia promessa.

Gli amici ci sono. Ci sono sempre. Per sempre. E anche se non so dare una definizione a chi tu sia per me, ti prometto di chiudere i dubbi in un cassetto e di buttare la chiave. Quel che sarà, sarà e io ci sarò.

 

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