Lettera di Raffaella Pagliuca

Lettera di Raffaella Pagliuca

Caro Leo,

scriverti è una delle cose più pure e autentiche che possa fare per dimostrarti il mio amore.

Sono solo tre mesi che ti conosco, eppure non riesco ancora ad immaginare di innamorarmi più di così di un viso e di un paio di occhietti come i tuoi. Li ho sognati per tante notti, l’ultima volta che, tornando a casa, dopo averti tenuto stretto e coccolato per cinque giorni durante il nostro soggiorno milanese, ho scoperto di sentire una terribile mancanza.

“È tuo nipote, non tuo figlio!”
“È un bambino, i bambini fanno sempre quest’effetto”. È davvero così facile per voi abituarsi all’innocenza di due occhi curiosi aperti sul mondo? Per me no.

Caro Leo, vorrei dirti che ci sarò sempre per te, nonostante la lontananza. Vorrei che un giorno potessi leggere queste mie parole e sorridere, seduto magari davanti alla donna della tua vita, con lo sguardo divertito e un pò imbarazzato di un uomo adulto ma ancora capace di meravigliarsi per le piccole debolezze di tua zia. Non so quale strada sceglierai, non so dove deciderai di vivere e quante difficoltà la vita vorrà chiederti di affrontare. Ma amo immaginarti felice, forte, fiero e coraggioso. Ti auguro di solcare confini e infrangere pregiudizi con l’onestà del tuo vivere. Ti auguro di sviluppare le tue passioni e credere nel tuo essere e ti auguro di rimanergli fedele nelle tue scelte quotidiane. Ti auguro di fallire e diventare più forte in virtù della determinazione nella risalita. Ti auguro di amare e di essere amato senza condizioni, in maniera totalizzante e inebriante. Ti auguro di imparare a rispettare l’estrema dignità e libertà che l’essere umano deve sempre onorare nel suo cammino. So che a custodire i tuoi sogni ci sono già tuoi genitori, ma ti prometto che sarò al tuo fianco a credere in te come tu vorrai permettermi di fare. Come l’uomo meraviglioso che diventerai.

Mio piccolo Leo, ti voglio bene.

Tua

Per sempre

Zia Raffaella.

© Riproduzione Riservata
Commenti