Lettera di Maurizio D’Acunto sul difficile ruolo di genitore

Lettera di Maurizio D'Acunto sul difficile ruolo di genitore

Carissime,
siamo venuti con questa mia a dirvi……, così il grande Totò cominciava la famosissima lettera,
non so se è il modo giusto in questo momentaccio ma sento l’esigenza di scrivere e lasciare queste parole in una lettera, così quando ne avrete voglia potete rileggerla o se vi va cestinarla ritenendola poco interessante. Purtroppo non riesco ad esprimere delle mie idee e/o opinioni a voce, su carta mi riesce meglio o perlomeno penso…

Il sottotitolo è emblematico, innanzitutto chiedo scusa a chi, pur non volendo, urterò la sensibilità, ripeto non è assolutamente cercato e/o voluto (solo per Angela:non voglio assolutamente offuscare la tua persona agli occhi delle ragazze, né tantomeno prevaricare ed essere il numero uno in quanto il “BUONO”, perciò perdonami già da ora se ritieni che invece stia facendo proprio questo e/o offendendo).

Cosa ci sta succedendo? siamo tutti nervosi ed isterici, non si discute ma si URLA su ogni argomento, tutti e ribadisco tutti, dovremmo contare fino a 10, come retoricamente si dice, prima di rispondere, prevale il carattere giusto o sbagliato, innestando incomprensioni.

Avete capito bene proprio incomprensioni, ci arrocchiamo sulle nostre ragioni e non vogliamo ascoltare l’interlocutore. Saper ascoltare è cosa ben difficile, pensiamo che saper esprimere una propria opinione (chiamiamola così) sia la cosa più importante, ma non è così, a mio modesto parere s’intende. Proprio mentre scrivo sto cercando di “ascoltare” – per immaginare che cosa penserà chi legge.Di solito, chi non sa o non vuole capire, non ha neppure la percezione chiara del proprio “io” e se addirittura parla più forte crede di avere sempre ragione (questo detto mi è rimasto impresso era stampato su una pergamena di ceramica a casa dei nonni materni). Ci siamo vomitati addosso, ci continuiamo a vomitare addosso una valanga di parole, ma veramente è quello che pensiamo?

Chiedo a Voi ragazze di aiutarmi a capire dove sbaglio (mi permetto di inserire anche mamma), dove sbagliamo, cercare di capire ciò che state dicendo, non dobbiamo ascoltare solo noi stessi e le nostre RAGIONI che possono giuste o sbagliate ma sono solo nostre opinioni e tali dovrebbero restare, rispettando l’altrui pensiero, se lecito. Chiedo lo stesso anche a Vs madre che invito ad un gesto distensivo ed alla quale non è rivolto quello che sto scrivendo, sto solo analizzando ad “alta voce”, è una disamina che coinvolge tutta la famiglia.

Ascoltare vuol dire, prima di tutto, mettersi nei panni degli altri. Capire le cose dal loro punto di vista. Ma si tratta anche di percepire ciò che forse l’altra persona NON aveva intenzione di dirci, ma che involontariamente ci trasmette con la sua veemenza.

Capire l’universo giovanile credetemi è molto ma molto difficile, quando sei convinto che tutto ok, che hai operato bene, che nonostante tutto sei un buon genitore, che rispetto ad altri sei SOPRA, che hai inculcato sani principi ed ottima educazione, ti arriva la doccia fredda, di quella volta che …. nemmeno ricordi, agli occhi di tuo figlia sei stato/a una delusione o hai creato delusione, che non ti ha mai detto, tenuta nascosto fino alla prossima discussione, ed è la cosa più brutta ed umiliante per un genitore.

Penso che purtroppo ci saranno ancora altri bocconi amari, fa parte della nostra naturale condizione, penso che nonostante tutto sia umano sbagliare e/o essere certi, secondo il proprio spirito, della giustezza delle proprie idee, io invece ho tanti dubbi sulla correttezza e scommetto che anche Voi ne avete, piccoli o grandi che siano, su una cosa sono certo della onestà del concetto espresso. Dopo questa piccola parentesi scritta, ci saranno ancora discussioni tra noi genitori, in presenza o meno di figli, penso che altresì l’uno cercherà di imporre il suo pensiero sull’altro, anche se inconsciamente, che è lui/lei ad avere ragione/torto perché bla,bla,bla. E’ palese che questa missiva non risolve, non risolverà e comunque non può risolvere,ne tantomeno vuole risolvere le opinioni e le divergenze di veduta di ognuno.

E’ vero che sono uno YES MAN, lo ammetto, però concedetemelo vale per tutte Voi, anche se a volte non è riconosciuto, (perché sembra scontato) e/o qualcuno ne approfitta. Sono una persona tendenzialmente buona, da bambino avevo 10 in condotta, la maestra delle elementari mi additava come esempio, non lo facevo apposta ero e sono così, difficilmente mi arrabbio e cerco sempre di infondere serenità ed ho un forte senso di giustizia, cosa che può essere anche un difetto (scusate il grande spot). Di difetti, così come per tutti, non ne ho e se anche ne avessi, da solo non li riconosco (o meglio…. non li voglio riconoscere), sono gli altri che li vedono e te li rinfacciano giustamente.

E’…. che i modi che sono sbagliati, mettiamoci in tasca per una volta il nostro orgoglio così aiutiamo anche noi stessi e scusate se mi sono dilungato un po’ troppo,

Vs padre e marito.

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