Lettera di Carolina Marchese al padre

Lettera di Carolina Marchese al padre

Ti scrivo perchè devo dirti tante cose.

Per esempio che non c’è un’età per smettere di amare. Hai un cuore, come tutti, o almeno dovresti averlo.

Ti somiglio negli occhi, nella corporatura, nel carattere, sono sangue del tuo sangue, ma tu questo lo hai dimenticato.

Dovresti essere mio padre… e non lo sei.

A volte penso come sarebbe la mia vita con te a fianco, come sarebbe la vita di mia madre con te a fianco, come saresti tu…

E so che anche se tu tornassi… io non ti vorrei!

Mi hai lasciata e dimenticata come se per te fosse la cosa più semplice e normale del mondo, ma alla fine ci si adatta.

Non mi manchi. Non ti ho scritto una lettera per umiliarmi di nuovo, ma per ringraziarti.

Grazie di avermi permesso di diventar grande.

Grazie per avermi permesso di scoprire quanto è bello guadagnarsi il pane con il sudore, grazie per avermi fatto riscoprire i veri valori della famiglia, per aver fatto in modo di rendermi orgogliosa di quel che sono, e grazie perchè con la tua assenza mi hai insegnato che nella mia vita non vorrò MAI essere come te.

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