Lettera di B. G. a Lorenzo

Lettera di B. G. a Lorenzo

Caro Lorenzo,

ormai sono passati dieci anni dalla prima volta che ti vidi e mi innamorai del tuo sorriso. Già cominciò tutto da un sorriso. Uno di quei sorrisi che non incontri facilmente, in grado di spegnere tutti i tormenti e farti sentire al sicuro.

Dieci anni in cui non ho mai smesso di amarti, neanche quando mi sono fidanzata con l’attuale mio ragazzo. Già perché non ho mai avuto il coraggio di confessarti il mio amore. Perché sono vigliacca o semplicemente perché ho paura di essere felice. Iniziò per gioco la mia storia con lui, ma poi mi sono resa conto che anche se non lo amavo come amavo te, mi faceva stare bene.

Mi ha dato tutto, perché lui mi ama come io amo te. Mi è stato sempre vicino, anche quando lo cacciavo, lui era sempre lì ad aspettarmi. Mi è stato vicino nei momenti brutti e belli della mia vita, non mi ha mai mancato di rispetto o odiato, perché non sono mai riuscita a contraccambiare il suo amore, la sua dedizione. Del resto tu esistevi solo nella mia immaginazione, ciò che sapevo di te era ciò che vedevo e non tanto mi piaceva.

Eravamo come due rette parallele che non si sarebbero mai incontrate. Poi l’anno scorso, per gioco, il tuo amico decise di conoscere la mia migliore amica, e di conseguenza ci incontrammo anche noi due. Ricordo come se fosse ieri il nostro primo incontro, in un bar, io, tu ed i nostri amici. Ero in uno stato di agitazione pazzesco, il cuore batteva all’impazzata, lo stomaco si chiudeva, ogni volta che ridevi o ti rivolgevi a me.

Ma la cosa più pazzesca era il sorriso che avevo stampato in faccia, sorriso da ebete, come dice la mia amica. Sorriso che compare ogni qual volta parlo di te, o ci incontriamo per caso, o stiamo insieme. Sorriso che in quei momenti esprime tutta la mia felicità nello starti accanto e tutto l’amore che provo per te. Ho letto tanti libri in cui si parla dell’innamoramento e quando dico che sono innamorata di te non mi sbaglio.

Tu sei il mio primo pensiero la mattina quando mi sveglio e l’ultimo quando mi addormento. Riconoscerei la tua voce tra mille altre, ti riconoscerei solo dal tuo profumo. Durante quest’ultimo anno ci siamo incontrati spesso, ma ad oggi io sono fidanzata, i nostri amici sono fidanzati (chi l’avrebbe detto?!) e tu sei lì con la tua vita, all’oscuro dei miei sentimenti che provo per te. Non so cosa ci riserverà la vita, è talmente imprevedibile, ma di una cosa sono certa che non smetterò mai di amarti.

B. G.

13 ottobre 2015

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