Lettera d’amore di Rosellina Brun

Lettera d'amore di Rosellina Brun

Cosenza 23 settembre ore 16,26

Amore mio,
In questo crepuscolo di inizio autunno mi ritrovo a scriverti…

La mia mente non riesce a stare ferma davanti a quella indicibile bellezza che vedo nel ricordo dei tuoi occhi. Ho imparato a riconoscere tutto di te: il tuo odore di pelle che sa di fresca lavanda, il tuo profumo che scegli con cura, ogni centimetro del tuo corpo che sento come coperta calda quando m’avvolge di passione.

Amore, ormai tu sei l’amore… Fra gli alti e bassi del mio umore, fra le mie lacrime e le emozioni, tu ci sei. Qui, presente nelle mie ossa, nelle mie vene, nelle mie parole e nelle mie emozioni, nella mia poesia.

Anche quando la mia mente si allontana per impegni o altre cure, tu sei il pensiero dominante, tu sei sottofondo al mio quotidiano vivere, tu sei acqua fresca sul mio viso stanco.

Pensandoti, qualche volta, il mio cielo diventa scuro… Nuvole improvvise e ostinate mi mostrano la mia età, la tua, il mio vissuto e il tuo passato… Spesso scaccio via i pensieri inopportuni su di noi e rifletto: io e te siamo amanti di altra dimensione, io e te riusciamo ad essere nudi con i vestiti addosso, io e te sappiamo annullare distanze, gabbie e concetti, io e te siamo neve d’estate e profumo di casa. Quando penso a tutto ciò, torna il sereno, sorrido e mi dico: poveri quelli che non sanno cogliere questa nostra bellezza, poveri coloro che non hanno mai visto questo nostro bagliore, poveri coloro che vedono solo le apparenze, poveri coloro che non provano amore così come lo proviamo noi…

Amore mio, qualcuno o qualcosa ha voluto che noi ci incontrassimo, che noi vivessimo questi momenti insieme, che noi ci dicessimo “ti amo”… Io e te, universi di umanità che si portano dietro dolori e sorrisi, albe e tramonti, calore e solitudine ci siamo incontrati, sul finire di un giorno affinche’ scoprissimo l’infinito che ci vive dentro. Chi ci ha fatti incontrare ci ha messo un po’ di tempo ma non poteva farne a meno, non se la sentiva di privare il mondo di così tanta bellezza. Sono infatti convinta che il mondo intero gioisce, gode di questo nostro amore così pulito, così prepotente, così autentico.

Adesso io sono in te, tu in me, siamo universi che planano tenendosi per mano, fiori dal profumo straordinario che sanno di vita, di musica e poesia, che sanno di pienezza.

Caro amore mio, ti sento vicino a me nei tuoi silenzi, nei tuoi ragionamenti, nel tuo essere speciale quando mi accarezzi, quando mi parli, nel tuo sorriso… Ah, il tuo sorriso… Mi apre l’orizzonte e mi fa respirare aria nuova che sa di magnolie e bouganville a primavera.

Da alcuni mesi sei le mie albe e i miei tramonti, il mio cuscino, il mio maglione quando ho freddo e la mia giacca leggera dei giorni tristi, sei le mie scarpe per andare lontano… Insieme, noi due, abbiamo costruito un universo di passione fra le “T del mare” e dei “ti amo” che ci vedono avvolti in un silenzio che parla, in ore e giorni traboccanti di tulipani rossi e briciole di fantasia. Noi riusciamo ad amarci racchiusi, come gocce di linfa, in una passione incontenibile che trasuda di gioia irresistibile di vita.

Due come noi fanno invidia al mondo perché, insieme, siamo riusciti a trasformare il dolore nei colori meravigliosi del vivere.

Tua Po’

© Riproduzione Riservata
Commenti