Teatro Greco di Siracusa

Le Troiane al Teatro Greco di Siracusa lanciano un messaggio ambientalista

Al Teatro Greco di Siracusa vanno in scena Le Troiane che, con una scenografia toccante trasmettono l'antimilitarismo e il rispetto per la natura
Le Troiane al Teatro Greco di Siracusa lanciano un messaggio ambientalista

MILANO – La cultura greca ha sempre esercitato un fascino intenso e particolare agli occhi di noi contemporanei, perché da quell’antico mondo discendono le basi della nostra filosofia, del nostro modo di ragionare e della cultura occidentale. Studiare gli antichi poeti greci, gli antichi poemi e il teatro significa riscoprire la nostra essenza di uomini dell’occidente: in ognuno di noi c’è un frammento del mondo ellenico, ancor prima che latino. Per questo motivo l’INDA, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, si è occupato di riportare nel nostro tempo il fascino delle antiche opere teatrali elleniche: al Teatro greco di Siracusa, una delle città più significative dell’eredità della Magna Grecia, vengono messe in scena le tragedie e le commedie dei grandi greci. Quest’anno dal 9 maggio fino al 6 luglio vengono rappresentate la Elena e Le Troiane di Euripide e la Lisistrata di Aristofane. Le Troiane, in particolare, avranno un allestimento scenico particolare ideato e realizzato dallo studio di architetti Stefano Boeri.

Le Troiane, la trama

Quando comincia a tramontare il sole, comincia la rappresentazione della tragedia de Le Troiane, una delle più belle opere del tragediografo Euripide, che racconta la situazione a Troia dopo la terribile guerra. La situazione è terribile: gli uomini troiani sono stati trucidati e le donne sono state assegnate come schiave ai vincitori, comprese le donne della famiglia di Priamo. Infatti la figlia Cassandra viene data ad Agamennone, Andromaca, la moglie di Ettore, a Neottolemo ed Ecuba, la moglie del re di Troia, ad Odisseo. Andromaca subisce una sorte terribile: il figlioletto Astianatte viene ucciso dai greci per evitare che un giorno possa vendicare la morte del padre. Ecuba ed Elena si sfidano in una sorta di agone giudiziario, per stabilire le responsabilità dello scoppio della guerra. Intanto il corpicino di Astianatte viene riconsegnato ad Ecuba per il rito funebre. Troia viene data alle fiamme mentre le prigioniere salutano per l’ultima volta la loro città.

L’allestimento scenografico de Le Troiane

La regia della tragedia è diretta quest’anno da Muriel Mayette-Holtz, che ha deciso di dare un messaggio ulteriore alla bellissima tragedia: infatti il messaggio che Euripide voleva comunicare è che tutte le guerre, di qualsiasi genere, portano distruzione, sono inutili e da esse nessuno esce vincitore o vinto, ma la regista vede nel ruolo dei Troiani i rifugiati che fuggono dalla distruzione e dalle guerre in cerca di un futuro migliore, le vittime del terrorismo, ma anche gli abeti abbattuti dalla Tempesta Vaia che il 29 ottobre 2018 ha distrutto 41.000 ettari di bosco.
È proprio da qui che parte il progetto dell’allestimento scenico affidato allo studio di architetti Stefano Boeri: 250 tronchi, alti tra i 4 e gli 8 metri, provenienti dalle foreste colpite dalla feroce tempesta nel Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. È la rappresentazione non di una natura lussureggiante né pittoresca, ma è un bosco morto, simbolo della natura devastante e devastata. Il messaggio perciò che la tragedia oggi al Teatro di Siracusa trasmette è quello di un forte antimilitarismo che va al di sopra delle lotte tra gli esseri umani per concentrarsi sulla relazione tra umani e natura. Un ponte tra due tragedie, distanti 1500 km e 2000 anni.

Il messaggio di speranza

C’è anche, però, un messaggio di speranza: è responsabilità di ogni individuo decidere se la sua presenza debba essere devastante o se sia possibile un atteggiamento più costruttivo nei confronti degli altri uomini e della natura. Per cui tutto dipende da noi.
A fine rappresentazione cinquanta attori distribuiscono piccoli alberi di leccio agli spettatori che potranno essere piantati in un’area specifica della periferia di Siracusa. 
È simbolico perché cinquanta presone, dopo 20 repliche, avranno piantato una foresta di 1000 alberi per la loro città.

 

Video Creditsprogetto: https://www.stefanoboeriarchitetti.ne…
Stefano Boeri Architetti Founding
Partner: Stefano Boeri
Project leader: Anastasia Kucherova
Light Design: Angelo Linzalata
Video prodotto da The Blink Fish per Stefano Boeri Architetti.
Executive producer: Paolo Soravia
Videographer: Stefano Santamato
Assistant: Paolo Formenti
Camera operator: Stefano Etter
Video coordinator Stefano Boeri
Architetti: Camilla Pusateri
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