Patrizio Lo Votrico
Leggiamo questi versi di Rainer Maria Rilke tratti da "Sonetti a Orfeo" in cui tra le parole è nascosta la mutevolezza costante della vita.
La parola “galla”, nella lingua italiana, ha una storia antica e complessa, che attraversa la botanica, la letteratura, l’artigianato e infine la sfera metaforica della vita quotidiana. Il suo significato originario, di natura scientifica e concreta, si è trasformato nel tempo fino a generare una delle espressioni più vive e usate del linguaggio comune: “stare a galla”, locuzione che oggi indica la capacità di resistere, di sopravvivere, di non soccombere alle difficoltà della vita. Capire questa espressione, tuttavia, significa percorrere un viaggio che parte dai boschi e dai tronchi delle querce e arriva alle acque simboliche della condizione umana. Dalla Read more...
In questo breve periodo, Bram Stoker ci ricorda quanto gli altri siano simili a noi e dunque quanto sia importante capirli, sia per aiutarli che per migliorare noi stessi.
Leggiamo assieme questi versi del poeta Paul Verlaine tratti dalla prima strofa della poesia "La buona canzone", sul mattino metafora dell'inizio.
Scopriamo assieme se secondo le norme della lingua italiana c'è una sfumatura semantica tra "rimandare" e "rinviare".
Leggiamo assieme questa citazione del giornalista Enzo Biagi, in cui viene ricordato il valore, immenso, della libertà.
Leggiamo assieme questi versi di Vittorio Sereni tratti dalla sua poesia "Un posto di vacanza" in cui si narra degli amori che muoiono e rinascono.
Scopriamo assieme quando e come la parola del gergo giovanile "maranza" è entrata nel vocabolario della lingua italiana.
Leggiamo questa citazione della scrittrice svizzera, amica di Franco Battiato, Fleur Jaeggy, sulla disciplina e la bellezza che nascono dalla musica.
Leggiamo questi versi di Michele Mari tratti dalla sua raccolta di poesie "Cento poesie d'amore a Ladyhawke" in cui si narra di un amore spietato.