
Lingua italiana: “saevitudine”, una parola rara per un male oggi troppo presente
Con questo articolo estraiamo dal forziere della lingua italiana una parola dotta e rara che indica una caratteristica purtroppo comune: “saevitudine”.

Con questo articolo estraiamo dal forziere della lingua italiana una parola dotta e rara che indica una caratteristica purtroppo comune: “saevitudine”.

Leggiamo assieme questa frase del premio Nobel per la Letteratura, da poco scomparso, Mario Vargas Llosa, sulla vita e sulla sua bellezza.

Riscopriamo un aggettivo della lingua italiana che conserva in sé tutta la patina di bellezza e poesia guadagnata nel tempo: “fingitivo”.

Scopriamo assieme questo gruppo particolare di verbi della lingua italiana: i verbi sovrabbondanti; quali sono le loro caratteristiche?

Non è che per caso tu sei tra quelli a cui si può, senza troppi problemi, affibbiare la parola della lingua italiana “crimenlese”?

Leggiamo questa frase di Dacia Maraini in cui ci ricorda che l’informazione deve essere il campo della riflessione e non il luogo della sopraffazione.

In questo articolo esaminiamo una parola contenuta nel bellissimo e tremendo canto che Dante dedica a chi fa violenza contro sé stesso.

Se ti dico “prenome” capisci subito quale elemento della grammatica e della lingua italiana voglio farti attenzionare? Molti sbaglierebbero.

Leggiamo assieme questa citazione del letterato, filosofo, filologo Giacomo Leopardi, tratta dal suo immenso e immortale Zibaldone.

Dante adopera il verbo nel ventunesimo canto dell’Inferno e nel decimo canto del Purgatorio, ma, cosa significherà mai? Scopriamolo.