
Lingua italiana: “verbi sovrabbondanti”, cosa sono? Come si riconoscono?
Scopriamo assieme questo gruppo particolare di verbi della lingua italiana: i verbi sovrabbondanti; quali sono le loro caratteristiche?

Scopriamo assieme questo gruppo particolare di verbi della lingua italiana: i verbi sovrabbondanti; quali sono le loro caratteristiche?

Non è che per caso tu sei tra quelli a cui si può, senza troppi problemi, affibbiare la parola della lingua italiana “crimenlese”?

Leggiamo questa frase di Dacia Maraini in cui ci ricorda che l’informazione deve essere il campo della riflessione e non il luogo della sopraffazione.

In questo articolo esaminiamo una parola contenuta nel bellissimo e tremendo canto che Dante dedica a chi fa violenza contro sé stesso.

Se ti dico “prenome” capisci subito quale elemento della grammatica e della lingua italiana voglio farti attenzionare? Molti sbaglierebbero.

Leggiamo assieme questa citazione del letterato, filosofo, filologo Giacomo Leopardi, tratta dal suo immenso e immortale Zibaldone.

Dante adopera il verbo nel ventunesimo canto dell’Inferno e nel decimo canto del Purgatorio, ma, cosa significherà mai? Scopriamolo.

Vediamo come ovviare ogni errore quando dobbiamo scegliere tra i pronomi relativi della lingua italiana “che”, “cui” e “il quale”.

Certi verbi contendono in loro stessi la grazia che poi si dipana nel loro significato, Dante Alighieri lo sapeva bene quando ha utilizzato “gratulare”.

Scopriamo assieme come scegliere quando utilizzare i pronomi e gli aggettivi della lingua italiana nessuno, alcuno e veruno.