al museo Santa Caterina

“Storie dell’impressionismo”, a Treviso prorogata la mostra

A Treviso si festeggiano i vent’anni di attività di Linea d’ombra con tre mostre davvero imperdibili curate da M. Goldin al museo Santa Caterina

MILANO – A Treviso si festeggiano i vent’anni di attività di Linea d’ombra con tre mostre davvero speciali curate da M. Goldin.

Storie dell’impressionismo
Tiziano Rubens Rembrandt
Da Guttuso a Vedova a Schifano

IMPRESSIONISMO –  In programma fino al 17 aprile, la mostra al museo di Santa Caterina, fulcro dell’intero progetto del ventennale, adedicata alla Storia dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin, è stata prorogata fino all’1 maggio. Sarà possibile visitare per i prossimi mesi le 120 opere protagoniste e tutti i grandi nomi e con lavori fondamentali: da Manet a Degas, da Monet a Renoir, da Pissarro a Sisley, da Seurat a Signac, da Fantin Latour a Toulouse-Lautrec, da Van Gogh a Gauguin.

DA TIZIANO A RUBENS – Uno dei diversi, grandi musei internazionali che con Goldin e Linea d’ombra hanno, in questi decenni, intessuto un rapporto di vera collaborazione, è la Scottish National Gallery di Edimburgo. Il museo della capitale scozzese ha deciso di mettere a disposizione, come propria testimonianza di amicizia per il ventennale, e su un progetto dello stesso Goldin, tre opere per una mostra dossier che arricchisse le celebrazioni: Venere che sorge dal mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens, Una donna nel letto di Rembrandt. Una scelta di tele somme ma soprattutto di tre maestri cui gli impressionisti hanno guardato con particolare attenzione nella definizione dell’immagine femminile. Avviata il 29 ottobre 2016, la mostra Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento permette di ammirare tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo.

NOVECENTO – Sempre il 29 ottobre è partita Da Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento è il titolo della terza delle mostre, quella naturalmente dedicata alla pittura contemporanea in Italia. Per essa Goldin – che su questo argomento ha speso davvero diverse centinaia di esposizioni e cataloghi negli oltre trent’anni del suo lavoro di curatore – ha individuato una cinquantina di autori importanti, nati tra la fine del primo decennio del Novecento e la fine degli anni trenta. Quanto a dire due generazioni di pittori, che vanno da Afro e Guttuso fino a Novelli e Schifano. Qui ognuno presente con un’opera simbolo per ogni anno che va dal 1946 al 2000. Un’occasione utilissima perché la pittura sia un racconto che si faccia storia.

DE PICTURA – A questa esposizione storica è direttamente collegata la mostra De Pictura. 12 pittori in Italia, allestita grazie a Unindustria Treviso nello storico Palazzo Giacomelli lungo la Riviera del Sile. In questa mostra Goldin riprende le fila, a distanza di vent’anni, dell’indagine da lui avviata nel 1995 a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, con la mostra Pittura come pittura. Per quella esposizione Goldin aveva selezionato la presenza di Claudio Olivieri, Claudio Verna, Mario Raciti, Pier Luigi Lavagnino, Attilio Forgioli, Ruggero Savinio, Franco Sarnari, Piero Guccione, Piero Vignozzi, Gianfranco Ferroni. De Pictura riunisce quindi i dieci artisti allora compresi nel progetto assieme a Piero Ruggeri e Alberto Gianquinto, che avrebbero dovuto prendervi parte. Per mettere in evidenza la loro produzione da quel 1995 fino ai giorni più recenti. Pier Luigi Lavagnino, Gianfranco Ferroni e proprio Piero Ruggeri e Alberto Gianquinto, che non ci sono più, saranno comunque presenti con opere dalla metà degli anni novanta fino ai primi anni Duemila. Chiude la carrellata un omaggio al siciliano di Sciacca, Vincenzo Nucci (1941-2015), a un anno dalla morte. Saranno presentati gli ultimi cinque quadri da lui realizzati, fino all’ultima isola che sorge dal mare, del febbraio 2015.

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