Una mostra per Petrit Halilaj

“Space Shuttle in the Garden”, la prima mostra in Italia dedicata a Petrit Halilaj

Pirelli HangarBicocca presenta, dal 3 dicembre al 13 marzo 2016, “Space Shuttle in the Garden”, la prima mostra personale in Italia dedicata a Petrit Halilaj, uno dei più promettenti artisti della sua generazione

MILANO – “Space Shuttle in the Garden” è un progetto espositivo (dal 3 dicembre al 13 marzo 2016) presso l’Hangar Bicocca, a cura di Roberta Tenconi, che riunisce installazioni, sculture, video e disegni e racconta la realtà attraverso differenti mondi, culture e generazioni: opere di grande e piccolo formato riportano temi universali come l’esodo e la ricerca di identità, in un percorso che valica gli ambienti interni ed esterni dello spazio espositivo.

LA MOSTRA – Space Shuttle in the Garden” riunisce oltre dieci progetti di Petrit Halilaj in un gioco di rimandi tra le opere e gli spazi espositivi interni ed esterni di Pirelli HangarBicocca. La mostra presenta una selezione di opere realizzate nel corso degli ultimi anni, la maggior parte inedita in Italia, oltre a nuove produzioni concepite appositamente per l’occasione, che riflettono sul tema dell’archeologia individuale e collettiva. Partendo dal vissuto e dalla storia personale dell’artista, della sua famiglia e del suo paese d’origine, il progetto espositivo approfondisce riflessioni universali sulla memoria, sulla ricerca dell’identità, sul concetto di “casa” come luogo di condivisione e spazio individuale, fino a toccare aspetti legati alla collettività e alla creazione e conservazione di un patrimonio culturale condiviso. La mostra è soprattutto un viaggio nell’universo e nella mitologia dell’artista. Attraverso sculture, disegni, performance, video e grandi installazioni, Petrit Halilaj indaga i cambiamenti della storia e il contesto che lo circonda. Il conflitto del Kosovo con la Serbia (1998–1999) e il disfacimento dell’allora Yugoslavia, diventano parte della sua esperienza e sovente motivo di riflessione per una pratica artistica che continua a coniugare memoria e attualità, reale e surreale, relativo e assoluto. Le opere di Petrit Halilaj raccontano anche una condizione di appartenenza a paesi diversi oltre a quello d’origine: come ad esempio l’Italia, luogo dei suoi studi accademici e ormai parte della sua geografia culturale.

 

L’ARTISTA – Petrit Halilaj è nato nel 1986 a Kostërrc, in Kosovo. Vive e lavora tra Berlino, Bozzolo (Mantova) e il Kosovo. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 2013 ha rappresentato il Kosovo nella sua prima partecipazione nazionale alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2010 ha inoltre partecipato alla Biennale di Berlino e, sempre a Berlino, alla mostra “Based in Berlin” (2011). Nel 2014 è stato in residenza a Villa Romana a Firenze, mentre nel 2010 è stato finalista del prestigioso premio “Blau Orange” per artisti emergenti organizzato presso la Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwartskunst, Berlino. Nel 2015 ha co-curato con Hans Ulrich Obrist la mostra “Thirty One” presso la National Gallery of Kosovo a Prishtina.

 

 

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