Il caso

“Sono la figlia di Dalì”, richiesta la riesumazione della salma dell’artista

Una donna, Piral Abel, sostiene di essere la figlia di Dalì. Per verificare la veridicità della notizia è stata chiesta la riesumazione della salma
"Sono la figlia di Dalì", richiesta la riesumazione della salma dell'artista

MILANO – E’ di ieri la notizia della riesumazione della salma dell’artista Salvador Dalì. Pare che una donna, Pilar Abel, abbia richiesto la riesumazione sostenedo di essere sua figlia. Sua madre, la signora Abel allora domestica di una famiglia di Figueres in vacanza a Cadaques avrebbe, avuto una relazione clandestina nel 1955 con Dalì. A distanza di anni ha deciso di rivolgersi al tribunale di Madrid chiedendo che venga riconosciuta la paternità del pittore.

VERIFICA COMPATIBILITA’ GENETICA – Il magistrato  ha disposto che venga prelevato il Dna dell’artista morto il 23 gennaio del 1989 , per verificarne la veridicità dei fatti, poiché non esistono resti biologici sui quali praticare la prova del dna. Ancora da destinarsi è la data dell’esumazione. E’ certo che si resta interdetti davanti a una vicenda di questo tipo, soprattutto considerando l’ambiguità che il maestro surrealista ha intrattenuto con la sessualità, oscillando tra disinibizione e pudore. Motivo per il quale nelle sue opere vengono rappresentate le repressioni mai svelate e le nostre perversioni. L’universo della sessualità era visto dall’artista come un mondo che andava perlustrato, indagato e studio nei suoi anfratti misteriosi.

I DUBBI – Se la notizia riportata dalla signora Abel sia vera o meno, lascia dei forti dubbi. E’ chiaro, infatti, come Dalì partecipasse in modo disinibito alle feste e ai riti amorosi, non da protagonista ma da voyeur. Nulla esclude che la notizia sia stata diffusa per poter ambire a parte dell’immensa eredità di Dalì, governata dalla Fondazione di Figueres. Una nota leggera la lascia il pensiero che avrebbe avuto Dalì nell’apprendere una notizia del genere.

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