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La riapertura

Riaprono i luoghi della cultura, ecco 5 mostre da visitare

Il nuovo decreto Draghi anticipa le riaperture: anche i luoghi della cultura apriranno al pubblico dal 26 aprile. Ecco le mostre da vistare

Riaprono mostre, musei e luoghi della cultura secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura. È stato approvato il nuovo Decreto con le misure che entreranno in vigore dal prossimo 26 aprile: l’Italia così comincia a riaprire lentamente e anche la cultura riparte.  Le visite sono disciplinate secondo le modalità indicate nei siti web istituzionali dei singoli istituti, la novità principale riguarda il fine settimana: riaprono su prenotazione online e telefonica (che deve avvenire almeno un giorno prima) le porte di pinacoteche, musei, parchi archeologici, luoghi della cultura e mostre. Vi proponiamo di seguito alcune delle mostre più belle da visitare nelle regioni in zona gialla.

Riapertura luoghi della cultura. Il commento di Franceschini

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha confermato che “dal 26 aprile potranno riaprire nelle zone gialle teatri, cinema, musei ed eventi all’aperto”. Il ministro ha sottolineato che ci saranno “delle limitazioni alle capienze che già conoscete. Abbiamo a lungo discusso con le categorie – ha ribadito – e io ho discusso con il Cts per avere allargamenti soprattutto per gli spettacoli all’aperto, perché le limitazioni all’aperto hanno molto meno fondamento e sono meno indispensabili rispetto a quelle al chiuso. In tempo breve, sicuramente prima del decreto, arriveranno le risposte del Cts e sarà possibile lavorare su un’estate in cui ci sarà maggiore elasticità al chiuso e maggiore disponibilità per gli eventi all’aperto”.

La scapigliatura. Una generazione contro – Lecco

La rassegna, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Lecchese, presenta 80 opere, tra pitture e sculture provenienti da musei pubblici e collezioni private, dei suoi maggiori esponenti, quali Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Giuseppe Grandi e dei loro seguaci, per approfondire i molti aspetti di una nuova tendenza che nasce letteraria per esprimersi anche nelle altre discipline.

 

Giacomo Balla. Dal primo autoritratto alle ultime rose – Roma

Una mostra a cura di Fabio Benzi, ospitata dal 15 aprile al 22 maggio alla Galleria Russo di Roma. Oltre 80 opere ripercorrono la parabola creativa dell’artista, attraverso materiali inediti e capolavori emblematici. Le opere e i materiali in mostra, provenienti perlopiù da Casa Balla, conducono dunque il visitatore nel cuore del percorso creativo del grande artista. L’esposizione è una sorta di romanzo per immagini, costituito da circa 80 opere, che racconta cinquant’anni di creatività in costante evoluzione.

Van Gogh. I colori della vita – Padova

La grande mostra “Van Gogh. I colori della vita”, ospitata presso il Centro Culturale San Gaetano di Padova, viene prorogata fino al 6 giugno, ma potrebbe andare anche oltre questa data. Il curatore Marco Goldin sottolinea anche come questa colossale mostra, la maggiore mai realizzata in Italia sul maestro olandese, inauguratasi il 10 ottobre dello scorso anno, sia rimasta aperta solo poco più di un mese a fronte di cinque mesi di chiusure: nulla rispetto al colossale sforzo economico e organizzativo messo in atto da Linea d’ombra.

Ligabue e Vitaloni. Dare voce alla natura – Parma

L’evento inaugura il nuovo spazio espositivo di Palazzo Tarasconi. Riprogrammata dal 17 settembre 2020 al 30 maggio 2021, la mostra presenta 83 dipinti e 4 sculture di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano e si completa con la sezione di 15 opere plastiche di Michele Vitaloni che condivide con l’artista di Gualtieri una particolare empatia verso il mondo naturale e animale. La rassegna affianca i due artisti contemporanei entrambi attratti dal mondo della natura, degli animali selvatici e della loro forza vitale. Una mostra insieme affascinante e ricca di spunti di riflessione molto attuali.

Le signore dell’arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600 – Milano

Con la mostra “Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600”, l’arte e le incredibili vite di 34 diverse artiste vengono riscoperte attraverso oltre 130 opere, a testimonianza di un’intensa vitalità creativa tutta al femminile, in un singolare racconto di appassionanti storie di donne già “moderne”.   In mostra le artiste più note, tra le quali Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana ma anche quelle meno conosciute al grande pubblico, le nuove scoperte, come la nobile romana Claudia del Bufalo, che entra a far parte di questa storia dell’arte al femminile, e alcune opere esposte per la prima volta.

 

 

 

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