L'INCHIESTA FINANZIARIA

Panama Papers, da Modigliani a Picasso ecco “i capolavori offshore”

Il mondo del commercio d'arte, con le sue quotazioni miliardarie, si incrocia con quello della finanza offshore
Panama Papers, da Modigliani a Picasso ecco "i capolavori offshore"

MILANO – Non si parla d’altro che del caso Panama Papers, l’inchiesta nata da una fuga di notizie senza precedenti nel mondo della finanza. Sarebbero undici milioni e mezzo di file segreti su oltre 200mila società offshore. I personaggi coinvolti proverrebbero da tutto il mondo: da Lionel Messi a Almodovar passando per Jackie Chan, Vladimir Putin e il presidente argentino Macrì. Sarebbero cento gli italiani citati: come Carlo Verdone, Barbara D’Urso e Luca di Montezemolo.

PANAMA PAPERS –  Al centro dell’uragano pittori come Modigliani, morto in povertà a soli 36 anni, i cui quadri valgono ora miliardi. Ma anche capolavori dell’arte contemporanea con pezzi unici di Chagall, van Gogh e Picasso. Vittime di trattative con cifre da capogiro nel sistema offshore. Tra i tanti casi, sono coinvolti, malgrado loro, anche nomi di grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte. In sintesi lo scenario che si va delineando incrocia pericolosamente il mondo del commercio d’arte, con le sue quotazioni miliardarie, con quello della finanza offshore.

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“L’ARTE OFF SHORE” –  Secondo l’inchiesta realizzata dall’Espresso tutto è cominciato quando è stata resa pubblica la disputa tra Philippe Maestracci, nipote del mercante d’arte ebreo Oscar Stettinger, e una delle famiglie più importanti nel mondo del commercio d’arte, i Nahmad. Pomo della discordia il famoso Uomo seduto con bastone di Modigliani. Il quadro di proprietà del nonno sarebbe stato confiscato dai nazisti e ora apparterrebbe alla famiglia Nahmad che l’avrebbe acquistato a un’asta nel 1996. Questo secondo i legali e gli investigatori di Maestracci mentre la potente famiglia ne nega il possesso. Come riporta il celebre settimanale “Secondo i Panama Papers della Mossack e Fonseca emerge ora che lo studio panamense ha aiutato proprio i Nahmad a mettere in piedi la International Art Center nel 1995. Da allora, per un ventennio, la compagnia offshore risulta essere stata una parte importante del complicato puzzle degli affari della famiglia”. Si tratterebbe poi di uno dei tanti casi emersi dall’inchiesta e coinvolgerebbero il mondo della finanza con nomi e famiglie di artisti eccezionali..

 

 

 

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