Ulay e Marina Abramovic

Morto Ulay, il grande amore di Marina Abramovic

Quella fra Ulay e Marina Abramovic è stata una delle storie d’amore più famose e tormentate del mondo dell'arte
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È morto all’età di 76 anni l’artista tedesco Ulay, conosciuto anche per la sua storia d’amore con l’artista Marina Abramovic. La notizia arriva dalla stampa di Lubiana, città slovena dove l’artista viveva da più di dieci anni.

La storia d’amore

Quella fra Ulay e Marina Abramovic è stata una delle storie d’amore più discusse e famose della storia dell’arte. Una storia tormentata che si chiuse definitivamente con la celebre passeggiata sulla Muraglia Cinese, fino all’epilogo romantico in occasione di “The artist is present, la performance realizzata nel 2010 da Marina al MoMa di New York. Tra i momenti più emozionanti della performance, tutti ricordano l’istante in cui gli occhi di Marina incrociarono sorpresi quelli di Ulay, seduto di fronte a lei 30 anni dopo la loro separazione. Ulay sorprese, infatti, Marina presentandosi al museo dove era in corso lo spettacolo “The Artist is Present”, in cui i visitatori venivano invitati a sedersi di fronte all’artista serba. Le immagini di quell’incontro fecero il giro del mondo. 

 

Chi era Ulay

Frank Uwe Laysiepen, conosciuto come Ulay, è stato un artista, fotografo e docente tedesco, una delle figure chiave della Performance art degli anni Settanta. Figlio di un gerarca nazista, Ulay nasce durante il secondo conflitto mondiale, sotto le bombe degli alleati. Cresce con il senso di colpa e si allontana dalla Germania negli anni Sessanta per trasferirsi in Olanda. Qui, si avvicina alla fotografia e alla performing art, ma soprattutto qui incontra Marina Abramovic. Tra i due nasce subito un’intesa artistica che confluisce in una profonda e travagliata relazione sentimentale. Realizzano insieme una serie di performances dal titolo Relation Works, una forma estrema di body art. Dopo 12 anni di amore e di sodalizio artistico, decidono di lasciarsi. Lo fanno percorrendo a piedi la grande muraglia cinese, partendo dai capi opposti per incontrarsi al centro e dirsi addio. Dopo la fine della relazione, Ulay torna alla fotografia, concentrandosi sui temi dell’emarginazione e del nazionalismo. Nel 2009 si trasferisce a Lubiana; qualche mese più tardi gli viene diagnosticato un cancro

 

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