Il brutto dell'arte in museo

MOBA, il museo che raccoglie il meglio del peggio dell’arte

Se vi capita di fare un salto in America (magari questa estate), non potete non fare un salto al Moba, ovvero Museum of Bad Arts. Si, avete letto bene: in questo museo ci sono le peggiori opere d’arte di sempre...

Vi è mai capitato di andare a visitare una mostra e, guardando il quadro, esordire con ‘’Oh, mio Dio! Cos’è questa roba?”.  E se vi dicessimo che esiste un museo dedicato proprio a tutti gli orrori dell’arte? Si trova in America e potete trovare esposto il meglio del peggio dell’arte

MILANO – Se vi capita di fare un salto in America (magari questa estate), non potete non fare un salto al Moba, ovvero Museum of Bad Arts. Si, avete letto bene: in questo museo ci sono le peggiori opere d’arte di sempre, quelle più brutte…così brutte che, qualcuno, ha pensato bene di raggrupparle e metterle in mostra.

MOBA – Questo museo nasce nel 1994 quando, l’antiquario Scott Wilson, recupera un quadro dall’immondizia e decide di mostrarlo ad un amico che gli suggerisce di iniziare subito una collezione. Si, una collezione di brutti quadri. Nasce cosi il Moba, acronimo di Museum of Bad Arts. Ma attenzione, questo museo non si accontenta del peggio: i curatori vogliono il meglio del peggio. Sono banditi, infatti, le opere d’arte volutamente di cattivo gusto. Sono accettati solo quadri originali, creativi e ‘difettosi’.

LE OPERE – Come esposto nel libro ufficiale del museo, Museum of Bad Art: Masterworks, per far parte del MOBA un’opera d’arte deve, prima di tutto, essere stata realizzata da qualcuno che ha alle spalle un’istruzione artistica. La mancanza di talento dell’autore non è fondamentale per essere inclusa; un lavoro del MOBA deve essere, infatti, ‘irresistibile’,o, come dichiarò il curatore Ollie Hallowell, avere una qualità che spinga l’osservatore a dichiarare frasi quali ‘oh mio Dio’

IL PRIMO QUADRO – “Lucy in the Field with Flowers”. E’questo il titolo del quadro che diede avvio alla fortunate collezione: una donna anziana, con un vestito blu, fluttua su un campo di margherite. Inspiegabilmente questo dipinto fu gettato nella spazzatura, probabilmente dallo stesso autore, e venne poi ritrovato da Scott Wilson: lo scopo era quello di tenere solo la cornice ma poi, una volta mostrata la tela all’amico Jerry Reilly, quest’ultimo decise di tenere con se’ anche la tela ed esporla in casa sua. A questo ne seguirono molti altri di ‘brutti’ quadri tanto che il via vai in casa di Reilly divenne ingestibile.

IL MUSEO – Il considerevole successo del museo rimase invariato, ma, secondo le testimonianze, la situazione ‘sfuggì completamente di mano’ quando un bus pieno di cittadini anziani si fermò per visitarlo. Nel 1995 le opere vennero quindi trasferite nel più vasto seminterrato del Dedham Community Theatre.

I FURTI – La perdita di due opere del MOBA contribuì ad aumentare la sua attenzione mediatica e la sua rilevanza. Il primo dipinto rubato fu Eileen, nel 1996. L’opera, attribuita ad R. Angelo Le, venne recuperata nell’immondizia da Wilson, e presentava, già dal suo ritrovamento, il taglio di un coltello sulla tela. Secondo il MOBA, quest’ultimo particolare ‘aggiunge un elemento drammatico ad un già potente lavoro’. Il museo offrì una ricompensa di 6,50 dollari (più tardi salita a 36,73 dollari) a chi avrebbe ritrovato il dipinto; esso venne rinvenuto solamente nel 2006, ovvero dieci anni dopo la sua scomparsa. Sebbene il museo avesse richiesto al ladro un riscatto pari a 5000 dollari, questo non venne pagato.In seguito al furto di Eileen, il MOBA installò una finta videocamera a fianco della scritta ‘Attenzione. Questa galleria è protetta da una finta videocamera di sicurezza’. Nonostante questo deterrente, nel 2004 il dipinto Self Portrait as a Drainpipe, attribuito a Rebecca Harris, venne rubato e rimpiazzato con una nota in cui il ladro richiedeva 10 dollari di riscatto, senza che vi fossero tuttavia informazioni per contattarlo. Nonostante ciò, il dipinto venne presto rinvenuto, e fu donata al ritrovatore una ricompensa pari a 10 dollari.

13 luglio 2014

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