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Louvre, al via le prenotazioni per la riapertura del museo più grande al mondo

Il Louvre, uno dei musei più visitati al mondo con i suoi 10 milioni di visitatori all'anno, riprenderà ad accogliere il pubblico dal 6 luglio. Al via oggi le prenotazioni!
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Il Louvre, uno dei musei più visitati al mondo con i suoi 10 milioni di visitatori all’anno, riprenderà ad accogliere il pubblico dal 6 luglio. Sarà obbligatorio indossare le mascherina e si prevedono percorsi consigliati per gestire il flusso di persone. Da oggi, 15 giugno, al via le prenotazioni online

Louvre, al via le prenotazioni

Dopo le visite virtuali, il più grande museo del mondo tornerà ad accogliere visitatori a partire dal 6 luglio. Da oggi, lunedì 15 giugno, è possibile acquistare i biglietti in linea. A causa delle norme sanitarie, si potrà entrare attraverso l’ingresso della Piramide di Ieoh Ming Pei, dove saranno installati distributori di gel antibatterico. La prenotazione è raccomandata, ma fino ad esaurimento posti saranno disponibili anche biglietti presso le casse.

Mascherine e percorsi consigliati

I visitatori dovranno indossare mascherine, lungo un percorso di visita consigliato per evitare problemi con il distanziamento fisico. Nella sala della Gioconda sarà obbligatorio un unico senso di circolazione. Il 60% degli spazi espositivi sarà visitabile. Tra le sale che resteranno per adesso chiuse ci sono quelle dedicate alla scultura francese del Rinascimento o alle arti dell’Islam. Spostata a ottobre, invece, la mostra dedicata alla scultura italiana, “Corpo e Anima” che avrebbe dovuto essere inaugurata a maggio. 

Le parole del direttore

“Nella prima fase ci aspettiamo un terzo delle presenze” spiega il direttore del museo, Jean-Luc Martinez. Nell’epoca pre-Covid il museo era infatti frequentato al settanta per cento da turisti stranieri. Gli incassi dei biglietti rappresentavano fino a qualche mese fa oltre il sessanta per cento del bilancio del Louvre. Il direttore Martinez ricorda poi il calo di visitatori avvenuto dopo l’11 settembre 2001. “All’epoca, abbiamo improvvisamente perso il quaranta per cento delle presenze. E ci sono voluti tre anni per riprenderci. Mi aspetto la stessa situazione, il che significa un ritorno alla normalità entro il 2023”.

 

 

 

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