ARTE - Cosa visitare questo week end a Palermo

Le mostre da non perdere questo week end a Palermo

Sicuramente già molti sono in vacanza e la Sicilia è una delle mete turistiche più frequentate d'Italia. Ma la bellezza di questa terra è totale, non è da ricercare solo nelle acque cristalline e nei paesaggi mozzafiato. Per questo week end vi proponiamo di scoprire il lato

Per la nostra rubrica ‘artiamo in viaggio’ questo week end tocchiamo una terra caldissima e allo stesso tempo ricca di un patrimonio artistico millenario. Noi alle bellezze dei monumenti aggiungiamo altre idee culturali e vi proponiamo le mostre in corso da non perdere a Palermo.

MILANO – Sicuramente già molti sono in vacanza e la Sicilia è una delle mete turistiche più frequentate d’Italia. Ma la bellezza di questa terra è totale, non è da ricercare solo nelle acque cristalline e nei paesaggi mozzafiato. Per questo week end vi proponiamo di scoprire il lato artistico di Palermo e vi indichiamo quali sono gli eventi e le mostre da non perdere.

 

ANGELA CARRUBA PINTALDI – Dopo il successo riscontrato, in occasione della Mostra ATEH all’interno delle scuderie di Palazzo Sambuca, e di un’importante personale al Loggiato San Bartolomeo Angela Carrubba Pintaldi, artista siciliana di fama internazionale, ripropone il suo lavoro al pubblico palermitano con un nuovo suggestivo progetto, dal forte impatto emozionale. L’ingesso alla Chiesa di Santa Maria dello Spasimo è gratuito e il fruitore verrà coinvolto emotivamente grazie a suggestioni e stimoli per la riflessione sul tema della religiosità fortemente voluti da Angela Carrubba Pintaldi. L’Opera / Installazione ”L’Anima dello Spasimo” (Una grande tela esclusivamente pensata per la chiesa siciliana, realizzata con pigmenti rossi e oro), sarà valorizzata da effetti sonori di grande effetto e dal supporto di un video a cura di Nicola Artico, parte assolutamente integrante della mostra; nel video verrà mostrata al pubblico la creazione dell’opera antecedente alla performance/live del giorno dell’inaugurazione sabato 20giugno, momento in cui l’opera è stata sospesa nell’abside per rimanere visibile all’interno dello Spazio Espositivo per la durata di un mese. Angela Carrubba Pintaldi nasce a Siracusa. La sua natura di donna del Sud si delinea in un com-posito universo di codici immune da ogni differenza etnica, culturale, religiosa, calata in una silenziosa bellezza dettata da passionalità, drammaticità ed esuberanza. La sua energia creativa si fa espressione di un’interiorità che spazia rifiutando i confini preordinati, ponendo al centro la sua personalità, senza mediazioni, col preciso intento di comunicare nell’espressione massima il proprio messaggio artistico.

 

TRA CIPRO E SICILIA, PREZIOSI ORNAMENTI DEL PASSATO. LA SCULTURA ARCAICA TRA SELINUNTE E MORGANTINA – Ancora una volta il Museo Archeologico Antonio Salinas va fuori porta! Alcune delle sue più belle oreficerie di età ellenistica e due metope arcaiche da Selinunte, splendidi esempi di scultura templare del VI sec.a.C., saranno esposti al Museo di Aidone a partire dal 3 aprile e fino al 31 ottobre. L’iniziativa si inquadra nell’ambito della nuova politica culturale inaugurata a partire dallo scorso anno dal Museo Salinas, che tende a rinsaldare i legami della più antica istituzione museale della Sicilia con il territorio dell’isola.In particolare, le due metope, appartenenti a templi arcaici localizzati sull’acropoli di Selinunte, rappresentano una sfinge alata di profilo e la triade delfica, Apollo Latona e Artemide; esse furono rinvenute nel 1892, reimpiegate nella fortificazione, da Antonino Salinas. Le due importanti opere colmeranno il vuoto lasciato temporaneamente dai ben noti acroliti che dal 1 aprile saranno trasferiti al Museo Salinas per i necessari interventi di restauro a cura del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro, prima della loro “trasferta” all’EXPO di Milano, dove rappresenteranno la storia millenaria della Sicilia. Inoltre, sempre al Museo di Aidone, ad alcune oreficerie cipriote dal Metropolitan Museum di New York, si affiancheranno diversi monili di età ellenistica provenienti da vari siti della Sicilia e conservati nel Museo di Palermo: tra gli altri, ricordiamo il diadema da Montagna dei Cavalli di Prizzi, alcune corone costituite da foglie d’oro da Tindari, diversi orecchini aurei rinvenuti sempre a Tindari e a Monte San Basilio di Scordia da cui proviene anche un bel pendente d’oro e granati.

 

GIANNI PETTENA E MARC WILLIAM ZANGHI. IMMAGINARI DI UNO STARE – Alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, dal 27 giugno al 7 settembre 2015, sarà ospitato un originale dialogo tra la pittura di Marc William Zanghi, uno tra i più importanti rappresentanti della giovane arte siciliana, e gli interventi architettonici di Gianni Pettena uno degli esponenti più accreditati dell’architettura radicale, sorta a Firenze alla fine degli anni Sessanta. Questo dialogo ha la peculiarità di creare una maggiore attenzione al confronto tra oggetto osservato e osservatore, contenuto e contenitore – che Zanghi ha da sempre sottolineato nella sua ricerca – grazie alle installazioni di Gianni Pettena che per l’occasione propone alcuni degli lavori nati nel 1968 proprio nel capoluogo siciliano. L’esposizione ‘Immaginari di uno stare‘ presenterà 30 dipinti e sculture di Marc William Zanghi posti negli spazi del museo palermitano, appositamente modificati da tre interventi di Gianni Pettena. Che con la sua opera scardina il normale rapporto di contenitore e contenuto su cui si fonda l’architettura occidentale. Il percorso espositivo scandito dalle opere di Marc William Zanghi prende avvio da sei nuove tele di grandi dimensioni, con soggetti di foreste tra l’esotico e il fantasy e continua con quattro esili sculture installative, teste in miniatura che evocano reperti archeologici, realizzate con resina poliuretanica e acrilico, e si chiude con quindici quadri appartenenti a cicli della produzione precedente, associati in un’originale riflessione sulla figura dell’antieroe.

 

RIAPERTURA VILLA ZITOVilla Zito ha riaperto le porte e si è trasformata in una grande pinacoteca estesa su circa mille metri quadri di sale espositive, disposte su tre piani. Nella storica dimora saranno fruibili al pubblico le opere più rappresentative della collezione pittorica della Fondazione Sicilia, oltre agli esemplari di maggiore rilievo della raccolta di opere grafiche. Si tratta di pregevoli dipinti, realizzati dai primi del Seicento fino al Novecento, alcuni dei quali creati dai grandi maestri della storia dell’arte italiana. L’esposizione delle opere grafiche verte, invece, sul tema della cartografia. Le collezioni dei dipinti e delle opere grafiche sono frutto del recupero dei beni artistici dell’antico Banco di Sicilia, distribuiti nelle filiali italiane ed estere dell’istituto creditizio. A questi ne sono stati aggiunti altri, provenienti dal patrimonio della ex Cassa di Risparmio Vittorio Emanuele per le Province Siciliane. Si tratta, dunque, di un “forziere” di opere d’arte raccolto nel tempo dalle maggiori banche dell’Isola e irrobustito da successive donazioni private. L’allestimento è stato curato dall’architetto Corrado Anselmi e il nuovo ordinamento delle raccolte propone di offrire – attraverso dieci sezioni – un excursus di circa quattro secoli di arte, dal Seicento al Novecento. E’ stata, inoltre, realizzata una sala multimediale con tecnologie d’avanguardia, che potrà offrire un respiro anche all’arte contemporanea e dove verrà esposta una video installazione di Andrea Aquilanti, ispirata al paesaggio urbano di Palermo.

 
VIAGGIO IN SICILIA. QUANDO IL PAESAGGIO È IN ASCOLTO – Dal 27 giugno al 2 agosto 2015, Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia presenta a Palermo la mostra collettiva “Viaggio in Sicilia. Quando il paesaggio è in ascolto”. L’esposizione, dal titolo ‘Quando il paesaggio è in ascolto’, è realizzata in occasione della sesta edizione di Viaggio in Sicilia, progetto di Planeta per l’Arte e il Territorio, ed è il risultato della residenza itinerante di cinque artisti svoltasi lo scorso settembre durante la vendemmia presso le sei tenute dell’azienda siciliana. Sono presentati in mostra i lavori inediti, ispirati dal viaggio, di artisti che utilizzano linguaggi diversi – pittura, scultura, fotografia, installazione e suono – e scelti per la loro particolare sensibilità verso tematiche legate alla natura e al paesaggio. L’esposizione ‘Quando il paesaggio è in ascolto’, è realizzata in occasione della sesta edizione di Viaggio in Sicilia, progetto di Planeta per l’Arte e il Territorio, ed è il risultato della residenza itinerante di cinque artisti svoltasi lo scorso settembre durante la vendemmia presso le sei tenute dell’azienda siciliana. Il viaggio si è svolto a settembre 2014 attraverso le sei tenute dell’azienda – Ulmo a Sambuca di Sicilia, Dispensa a Menfi, Dorilli a Vittoria, Buonivini a Noto, Feudo di Mezzo sull’Etna e La Baronia a Capo Milazzo – all’interno di un contesto in cui storia e paesaggio hanno avuto nei secoli una forte relazione e dove oggi il mondo del vino permette la riattivazione di un dibattito sul rapporto uomo/natura. Questa sesta edizione di Viaggio in Sicilia prende spunto da alcuni celebri versi di una poesia di Emily Dickinson (1830 – 1886), Volcanoes be in Sicily (1862), in cui il fuoco sacro della creatività poetica è paragonato a quello dei vulcani attivi. Ispirati dalle suggestioni della poetessa americana sulla Sicilia – originata dai racconti di scrittori e artisti del Grand Tour tra Settecento e Ottocento – e dalla sua descrizione di “meridianità”, i cinque artisti hanno realizzato dei lavori inediti che possono essere ricondotti all’esperienza del viaggio.

11 luglio 2015

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