Le 10 mostre imperdibili a Natale

Durante le vacanze di Natale cogliete l'occasione per visitare alcune delle mostre di tutta Italia e per scoprire qualche nuovo artista

MILANO – Natale è alle porte e così anche le vacanze, perché dunque non approfittarne per fare qualche gita fuori porta e visitare qualche interessante mostra? Ce n’è per tutti i gusti, per gli amanti dell’arte rinascimentale, per gli appassionati di arte contemporanea, o anche per chi vuole scoprire nuovi artisti. Ecco la lista delle dieci mostre imperdibili a Natale secondo noi di Libreriamo.

Steve McCurry, ANIMALS

Mudec, Milano, fino al 31 Marzo

Se vi piace la fotografia o se siete semplicemente curiosi di scoprire mondi distanti, vi consigliamo ANIMALS di Steve McCurry, una mostra di sessanta scatti iconici che hanno per protagonisti gli animali e che ci raccontano le mille storie di vita quotidiana che legano indissolubilmente l’animale all’uomo e viceversa. Il progetto Animals nasce nel 1992 quando il fotografo Steve McCurry svolge una missione nei territori di guerra nell’area del Golfo per documentare il disastroso impatto ambientale e faunistico nei luoghi del conflitto. Con ANIMALS vince il premio il Word Press Photo.

The Art of Banksy. A visual protest

Mudec, Milano, fino al 14 Aprile

The Art of Banksy. A visual protest è un progetto espositivo che raccoglie in un unico luogo pubblico per la prima volta oltre 70 lavori tra dipinti, sculture, prints dell’artista inglese, corredati di oggetti, fotografie e video, che racconteranno attraverso uno sguardo retrospettivo l’opera e il pensiero di Banksy. Un percorso a suo modo accademico e insolito, ma coerente con la missione di un museo come il MUDEC, ovvero quella di fornire a ogni fascia di pubblico le chiavi di lettura per comprendere (e apprezzare) le culture del mondo e i grandi temi della contemporaneità attraverso tutte le arti visive, performative e sonore. Attraverso le videoinstallazioni, si racconteranno i “movimenti” che hanno dato vita a forme di protesta visiva attraverso la fusione di parole e immagini, dominati da un’attitudine all’azione a cui Banksy fa riferimento esplicitamente nelle sue modalità espressive. I murales di Banksy verranno presentati – attraverso fotografie e video – nella loro collocazione originaria in luoghi dei cinque continenti. Nei suoi lavori infatti il Genius loci è un aspetto fondamentale. Il suo lavoro, straordinariamente creativo e irriverente, ha come componente fondamentale la relazione con il paesaggio umano nel quale l’artista si esprime, spesso in zone di conflitto, dove anche la politica e le istituzioni faticano ad arrivare.

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Picasso, Metamorfosi

Palazzo reale, Milano, fino al 17 febbraio

Il progetto si innesta in un percorso di approfondimento sul grande artista intrapreso da Palazzo Reale nei decenni, un vero e proprio ciclo di mostre su Picasso che ha reso speciale il rapporto tra il maestro spagnolo e Milano. Prima fra tutte l’esposizione di Guernica nella Sala delle Cariatidi nel 1953, un avvenimento eccezionale e un autentico regalo che Picasso fece alla città; seguì, a distanza di quasi mezzo secolo, una grande antologica nel settembre 2001, quattro giorni dopo gli attentati alle Twin Towers, organizzata con la collaborazione degli eredi dell’artista; infine la rassegna monografica del 2012, che documentò in un grande excursus cronologico la varietà di tecniche e mezzi espressivi che caratterizzarono la produzione dell’artista spagnolo.  Con Picasso Metamorfosi sarà l’antichità nelle sue diverse forme a declinarsi nelle mitologie reinventate da Picasso e presentate nelle sei sezioni della mostra con le opere del grande artista accostate a quelle di arte antica – ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele – che lo hanno ispirato e profondamente influenzato.

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Epoca Fiorucci

Ca’ Pesaro Galleria Internazionale Arte Moderna, Venezia, fino al 6 Gennaio

Se non ci siete ancora stati, fate ancora in tempo a visitare questa interessante mostra su Fiorucci, il “paladino della moda democratica”, una mostra tra la moda e il design. Le sue idee innovative, le proposte sempre all’avanguardia, l’apertura ad altri mondi e culture, da cui traeva ispirazione, lo rendevano un fuoriclasse. Insieme alla passione per la moda, c’era quella per l’arte e l’architettura contemporanea, che portò Fiorucci a circondarsi di architetti come Sottsass, Mendini, Branzi, De Lucchi o di artisti del calibro di Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, ai quali non chiedeva “opere” ma contributi creativi per realizzare luoghi, narrazioni, eventi dove protagonisti erano la persona e i suoi desideri. Fiorucci è stato così il primo “stilista” a livello internazionale ad affidare ai più grandi architetti, grafici e designer la rappresentazione e la comunicazione dei suoi capi e accessori d’abbigliamento.

Jon Rafman, Il viaggiatore mentale

Galleria civica di Modena, fino al 24 febbraio

Appassionati all’arte contemporanea e multimediale? questa mostra fa per voi: Jon Rafman, artista canadese che si occupa di culture e sottoculture digitali, presenta per la prima volta in Italia le sue istallazioni multimediali. Nelle creazioni dell’artista si indaga il collasso epistemico verificatosi negli ultimi anni tra la realtà e la sua rappresentazione virtuale, la realtà e la sua simulazione nella società contemporanea si intrecciano lasciando spazio a opere che confondono i confini tra il virtuale e il materiale, tra i corpi in carne e ossa e le loro repliche tecnologiche

Marina Abramović, The Cleaner

Palazzo Strozzi, Firenze, fino al 20 gennaio

The Cleaner è una grande e davvero imperdibile mostra dedicata a Marina Abramović, una delle personalità più celebri e controverse dell’arte contemporanea, che con le sue opere ha rivoluzionato l’idea di performance mettendo alla prova il proprio corpo, i suoi limiti e le sue potenzialità di espressione. L’evento si pone come una straordinaria retrospettiva che riunirà oltre 100 opere offrendo una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, dagli anni Settanta agli anni Duemila, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e la riesecuzione dal vivo di sue celebri performance attraverso un gruppo di performers specificatamente formati e selezionati in occasione della mostra. Interessante occasione per scoprire la straordinaria vita di una delle artiste più controverse di arte contemporanea.

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Michelangelo, L’Adolescente

Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, Roma, fino al 10 marzo

Si tratta dell’esposizione straordinaria de L’Adolescente michelangiolesco, direttamente dall’Ermitage di San Pietroburgo, che segna l’inizio di una collaborazione tra Russia e Italia. È una grande occasione per ammirare la perfezione di Michelangelo e la sua passione per l’uomo, la forza, la bellezza e il coraggio.

Andy Wharol

Complesso del vittoriano, Roma, fino al 3 febbraio

L’esposizione raccoglie 170 opere del re della pop art e vuole ripercorrere l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda, rivoluzionando il concetto di estetica e identificandosi con lo spirito degli anni ’70 e ’80.

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Pollock e la Scuola di New York

Complesso del vittoriano, Roma, fino al 24 febbraio

Attraverso 50 capolavori di Jackson Pollock, Willem de Kooning, Mark Rothko, Franz Kline e tanti altri, la mostra delinea un percorso suddiviso che mostra l’evoluzione del movimento dell’espressionismo astratto, noto per la rivoluzionaria tecnica dell’action painting.  Proprio per questa connotazione rivoluzionaria, l’espressionismo astratto diventa  un  segno  indelebile  della  cultura  pop moderna, attraverso  il  particolare  connubio  tra  espressività  della  forma  e  astrattismo  stilistico,  che  influenzarono  sensibilmente tutti  gli  anni  50’.  Action  painting è  innovazione,  trasformazione,  rottura  dagli  schemi  e  dal  passato:  dalla celebre opera Numero 27 di Pollock, eseguita con la tecnica del dripping, alle intense ed enigmatiche campiture di Rothko. Una  mostra  per  riscoprire  non  solo  la la bellezza delle opere d’arte  ma  anche  per  rivivere  le emozioni  e i sentimenti  di  quegli  artisti  che  hanno  reso  unica  un’era  della  storia  dell’arte.

Antonello da Messina

Palazzo Abatellis, Palermo, fino al 10 febbraio

Una grande opportunità per conoscere il maestro siciliano del ‘400, che fuse per primo la luce, l’atmosfera e l’attenzione al dettaglio della pittura fiamminga con la monumentalità e la spazialità razionale della scuola italiana. Vitalità e profondità psicologica sono i tratti distintivi dei suoi ritratti.

 

 

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