ARTE - A Venezia fino al 22 novembre

La divina proporzione tra passato e presente nella mostra ”Proportio”

Lettere e numeri, proporzioni e armonia. Tempi antichissimi e contemporaneità si fondono nella mostra “Proportio”, ospitata a Venezia a Palazzo Fortuny fino al 22 novembre. Artisti, scienziati, architetti, filosofi (e non solo) ci offrono una lente che ci permetterà di ...

Esaminare il ruolo che le proporzioni svolgono nella nostra vita e analizzare la complessità dell’universo nel quale viviamo. “Proportio” è una mostra di ampio respiro che tocca tutte le discipline, dall’arte alla natura , passando per la fisica, l’economia, la storia, la scienza, la musica e la medicina al fine di comprendere come lo studio delle proporzioni riesca a scoprire come i modelli naturali vengono utilizzati per creare tutto ciò che esiste.

 

MILANO – Lettere e numeri, proporzioni e armonia. Tempi antichissimi e contemporaneità si fondono nella mostra “Proportio”, ospitata a Venezia a Palazzo Fortuny fino al 22 novembre. Artisti, scienziati, architetti, filosofi (e non solo) ci offrono una lente che ci permetterà di capire come le proporzioni possano farci penetrare nella struttura essenziale del presente e possano fornirci una matrice per il futuro. “Proportio” ci offre l’occasione di esplorare le proporzioni universali invitandoci a riflettere sulle interconnessioni che innervano il nostro universo.

 
COMPLESSITÀ E MISTERI – La complessità dell’universo ha da sempre affascinato l’uomo, che è alla continua ricerca di svelare il mistero, il punto di origine e le leggi che stanno alla base della creazione e dell’esistenza stessa. Cosa hanno in comune la disposizione dei semi di girasole, gli ammassi delle galassie, una cattedrale gotica, le piramidi, i disegni di Leonardo, la serie di Fibonacci e il DNA umano?

 

“DIVINA PROPORZIONE” – Un numero particolare, una proporzione geometrica scoperta dai pitagorici, definita da Euclide e chiamata “divina proporzione” in un trattato di Luca Pacioli, illustrato da Leonardo e stampato a Venezia nel 1509.

 

INTERRELAZIONI – Il numero irrazionale 1,6180, rappresentato dalla lettera Φ dell’alfabeto greco, è il simbolo dell’armonia dell’universo. Natura, arte e scienza sono strettamente connesse. Le molteplici forme in cui Φ si manifesta evidenziano il profondo rapporto tra il mondo fisico, le creazioni artistiche intellettuali e la bellezza dei numeri.

 

L’UOMO E IL COSMO – Il “numero d’oro”, in fondo, parla di noi stessi. La sua dimensione essenziale è evidente quando l’uomo si pone in rapporto al tutto o a parti di esso. Da queste premesse è nata l’idea della mostra, che completa il ciclo iniziato nel 2007 con Artempo, proseguito con In-finitum nel 2009 e Tra nel 2011.

 

LA PROPORZIONE – Un’esposizione che attraversa i secoli e le diverse discipline – grazie a un comitato scientifico internazionale composto da scienziati, filosofi, musicisti, architetti, storici e storici dell’arte, coordinato da Axel Vervoordt e Daniela Ferretti – raccontando di quel valore universale che fu, fin dai tempi più antichi, il numero della proporzione divina (o sezione aurea), ovvero quell’unità di misura capace di donare a tutte le cose la loro dimensione armonica. Una sfida affascinante che coinvolge anche grandi artisti della scena internazionale contemporanea, invitati a riflettere e a realizzare opere specifiche sul tema della proporzione.

 
ARTISTI – “Proportio” presenta opere espressamente commissionate ad artisti del calibro di Marina Abramovic, Massimo Bartolini, Michael Borremans, Maurizio Donzelli, Riccardo De Marchi, Arthur Duff, Anish Kapoor e Izhar Patkin, e le quali saranno esposte accanto a lavori di Carl André, Berlinde De Bruyckere, Luciano Fabro, Alberto Giacometti, Ellsworth Kelly, Sol Lewitt, Agnes Martin, Fausto Melotti, Mario Merz, Ad Ryman e Bill Viola, oltre ad alcuni reperti egiziani, ad una serie di dipinti architettonici degli antichi maestri olandesi, ad uno splendido ritratto di Botticelli ed una scultura monumentale di Antonio Canova.

 
UN IMPUT PER RIFLETTERE – Le loro opere, in dialogo con importanti capolavori di altre epoche, vanno a comporre una sinfonia visiva e percettiva capace di coinvolgere il visitatore in un’ampia riflessione sull’armonia e la bellezza universali.

 

26 luglio 2015

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