Michelangelo e Sebastiano

La bellezza del Rinascimento in mostra alla National Gallery

"Michelangelo & Sebastiano" è una mostra altamente innovativa che documenta la fitta corrispondenza tra i due artisti dell'arte rinascimentale italiana
La bellezza del Rinascimento in mostra alla National Gallery

MILANO – La bellezza del Rinascimento italiano arriva a Londra attraverso l’esposizione dei lavori che hanno sancito la collaborazione artistica tra Michelangelo e Sebastiano, due artisti accumunati dallo stesso talento, seppur radicalmente diversi. I lavori, esposti alla National Gallery di Londra fino al 25 Giugno 2017, documentano il rapporto professionale e umano tra i due, facendo luce sia sui momenti di esaltazione che su quelli di frustrazione vissuti dai due artisti. Michelangelo e Sebastiano si sono formati entrambi nello stesso periodo storico, raggiungendo un livello altissimo nell’imitazione della realtà e nella rappresentazione delle emozioni. A contribuire alla realizzazione dei loro lavori, è stato il nuovo atteggiamento assunto nei confronti di se stessi e del mondo intero, valorizzando inoltre le proprie capacità razionali e progettuali.

MICHELANGELO L’artista studiò accuratamente le regole dell’arte classica per poi rielaborarle, più avanti, in modo del tutto libero, guidato da un intensità espressiva senza uguali per il suo tempo. Michelangelo eccelse in scultura ma anche in pittura ed architettura creando, figure fortemente plastiche, realistiche ed espressive.

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SEBASTIANO LUCIANI – L’amicizia con Michelangelo fu instaurata in concomitanza con il suo arrivo a Roma nel 1511, riuscendosi ad inserire da subito tra gli artisti di punta alla corte papale. Era l’anno, questo, in cui Michelangelo stava completando le decorazioni della volta della Cappella Sistina. Idue artisti entrarono subito in sintonia, iniziando un’amicizia e una collaborazione artistica che andrà avanti per più di venticinque anni. La collaborazione tra i due, testimonia il loro reciproco bisogno di aiuto, senza il quale molte delle loro opere non sarebbero state realizzate.

OPERE ESPOSTE – Al centro del complesso espositivo,tra i principali lavori presentati al pubblico figurano: la Pietà di Viterbo (1512-16), che segna l’inizio della collaborazione tra i due artisti ed è considerato il primo notturno per dimensioni e resa atmosferica della storia dell’arte, la decorazione della Cappella Borgherini in San Pietro in Montorio a Roma (1516 -24) e la Resurrezione di Lazzaro di Sebastiano del Piombo (1517-19); si pensa che Michelangelo sia intervenuto solo in una fase avanzata del dipinto, a differenza di quanto era stato precedentemente affermato. Altra opera in esposizione è il Cristo risorto, monumentale scultura di marmo realizzata da Michelangelo nel 1514-15 e prestato dalla Chiesa di S. Vincenzo Martire di Bassano Romano.

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