ARTE - La mostra da non perdere

”Klimt e il suo tempo”, Parigi racconta la grande stagione della Secessione viennese

La Pinacothèque de Paris, in collaborazione con Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, torna a esaminare una delle declinazioni fondamentali dell’Art Nouveau, sviluppatasi nella Vienna d’inizio Novecento...

Arrivano nella Pinacoteca della capitale francese quasi duecento opere dell’artista della Secessione, tra cui la ricostruzione del Fregio di Beethoven. Oltre ai quadri anche il mobilio dell’epoca. 

 

MILANO – Dal 12 febbraio potete ammirare  presso la Pinacothèque di  Parigi la grande mostra dedicata a Gustave Klimt e alla Secessione Viennese.  La Pinacothèque, in collaborazione con Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, torna a esaminare una delle declinazioni fondamentali dell’Art Nouveau, sviluppatasi nella Vienna d’inizio Novecento con il nome di Secessione. Protagonista di spicco di questo nuovo orientamento artistico è Gustav Klimt. Con la sua esuberanza e il suo talento – dagli esordi precoci all’opulenza decorativa delle opere mature caratterizzate da un abbondante uso dell’oro – Klimt occupa un posto fondamentale nell’evoluzione della nuova arte. La Secessione darà origine, poco dopo, a una delle principali correnti dell’arte moderna, l’espressionismo, cui il museo ha già dedicato una mostra nel 2011.

 

LA MOSTRA – “Klimt e il suo tempo. La Secessione viennese” ripercorre nei dettagli l’evoluzione delle arti a Vienna, dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni dell’espressionismo. La mostra è imperniata su una selezione delle opere più rilevanti di Gustav Klimt, dai primi studi accademici fino ai capolavori del periodo d’oro, come Judith I (1901) e il monumentale Fregio di Beethoven, presentato in Francia per la prima volta in una ricostruzione a grandezza naturale. La rassegna è corredata da una serie di rari documenti sulla vita di Klimt e della sua famiglia, compresi i fratelli Ernst e Georg, due importanti artisti con i quali Gustav collaborò spesso.

 

GLI ARTISTI – La mostra comprende oltre 180 opere provenienti dal museo del Belvedere a Vienna e da collezioni private. Uno dei punti focali della mostra è costituito dal primo periodo della Secessione, con particolare attenzione al rapporto con Parigi e alle suggestioni artistiche provenienti dalla Francia, che accomunarono artisti come Carl Schuch, Tina Blau, Theodor Hörmann, Josef Engelhart e Max Kurzweil. Questa importante esperienza, efficacemente rappresentata in mostra da opere appartenenti al Belvedere e a collezionisti privati, costituì un fertile terreno per l’evoluzione del movimento secessionista.

 

La rassegna prosegue con i capolavori della Secessione, dell’avanguardia austriaca e con le prime opere di Egon Schiele e Oskar Kokoschka. A completare il quadro, una sezione della mostra è dedicata alla fioritura delle arti applicate a Vienna: dai mobili, frutto di un’antica e raffinata tradizione artigianale, ai gioielli preziosi e alle splendide ceramiche. Questi oggetti sono accompagnati da una ricca documentazione storica, che testimonia gli esordi e l’evoluzione dei grandi artisti e architetti dell’epoca, quali Adolf Loos, Josef Hoffmann e la Wiener Werkstätte.

 

14 febbraio 2015

 

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