Hokusai a Lecco: il segreto dell’Onda che attraversa il tempo

6 Aprile 2026

“HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa” è l'esposizione dedicata al maestro giapponese Katsushika Hokusai.: 43 opere che documentano l’evoluzione stilistica dell’artista, fondata sull’osservazione della natura e sulla sua trasfigurazione in forme universali.

Hokusai il segreto dell’onda che attraversa l’Europa

Fino al 27 settembre 2026, le sale di Palazzo delle Paure a Lecco ospitano la rassegna “HOKUSAI. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa”, un’importante esposizione dedicata al maestro giapponese Katsushika Hokusai. Curata da Paolo Linetti, direttore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio, e realizzata da ViDi Cultural e Ponte43, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, la mostra presenta 43 opere che documentano l’evoluzione stilistica dell’artista, fondata sull’osservazione della natura e sulla sua trasfigurazione in forme universali.

La scelta di Lecco, città d’acqua, per spiegare l’arte di Hokusai

La scelta di Lecco, città profondamente legata all’acqua, risulta particolarmente significativa per accogliere un progetto espositivo incentrato su un elemento naturale che occupa un ruolo centrale nella produzione di Hokusai. L’artista, infatti, è stato capace come pochi altri di coglierne ogni sfumatura, dal fragore delle cascate alla violenza delle onde, trasformandola in simbolo di forza, cambiamento ed eternità. Il percorso espositivo si sviluppa, proprio per questo motivo, attorno a uno dei capolavori più importanti della storia dell’arte, La grande onda al largo di Kanagawa, analizzato nella sua struttura compositiva attraverso schemi geometrici che ne rivelano l’armonia e l’equilibrio.

Proprio questi modelli, individuati da Linetti nel 2021, costituiscono una chiave di lettura fondamentale per comprendere il metodo creativo del maestro e la costruzione delle sue opere più mature. Accanto alla celebre Onda, la rassegna approfondisce anche altre opere significative, come Il Fuji visto dal mare, realizzato tra il 1834 e il 1835; appartenente alla serie Le cento vedute del monte Fuji. In questa immagine l’acqua assume una dimensione monumentale ma pacificata, contrapponendosi alla forza distruttiva dell’Onda di Kanagawa e suggerendo invece un’energia costruttiva e armoniosa.

La grande massa d’acqua culmina in una schiuma che si disfa in frammenti, evocando i pivieri, uccelli costieri che, secondo la leggenda, nascono dalla spuma delle onde. Le due rappresentazioni, pur opposte, si completano a vicenda, offrendo una visione complessa e sfaccettata della natura: la prima ne evoca la potenza implacabile la seconda celebra la sua armoniosa magnificenza. Hokusai, nell’arco della sua produzione artistica, continuerà la sua ricerca nell’immortalare l’onda perfetta; a Palazzo delle Paure si svelerà come si evolvono e si trasformeranno nel tempo, particolari compositivi come i riccioli di schiuma, la spuma e le masse d’acqua.

Tra i capolavori esposti spicca la xilografia Caccia alla balena, tratta dal secondo volume dell’Hokusai shashin gafu (Album di disegni dal vero). La scena raffigura una drammatica battuta di pesca osservata dalla riva: una fune tesa attraversa la composizione, accentuando la tensione tra la forza dell’animale e quella dei pescatori.

Una sezione dedicata al Giapponismo

La rassegna propone inoltre un dialogo tra Hokusai e un autore contemporaneo, Armando Fettolini, che da tempo guarda al mondo fluttuante dell’ukiyo-e come fonte di ispirazione, mettendo in evidenza l’attualità e la forza espressiva della pittura giapponese, e dedica una sezione al fenomeno del giapponismo, che a partire dalla metà dell’Ottocento influenzò profondamente l’arte occidentale.

Le stampe giapponesi introdussero infatti nuove soluzioni formali e compositive: dalla metà dell’Ottocento, infatti, la passione per il Giappone dilaga a macchia d’olio per tutta Europa, interessando il gusto della borghesia negli arredi e nella moda, ma anche l’occhio degli artisti, attenti alle novità introdotte dalle stampe dei maestri nipponici.

Il confronto con l’estetica giapponese modifica radicalmente la creatività occidentale, introducendo elementi rivoluzionari, con esiti importantissimi, nelle arti applicate quanto nella pittura, da Monet a Whistler, da Van Gogh a Toulouse-Lautrec. Nel suo insieme, la mostra si configura così come un viaggio attraverso l’opera e il pensiero di Hokusai, volto a indagare le ragioni del fascino universale delle sue immagini, capaci di parlare a culture diverse e di attraversare il tempo mantenendo intatta la loro potenza espressiva.

Scopri “La grande onda” di Hokusai, l’opera che celebra la forza dei mari

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