Foto al museo

Gli irriverenti scatti nei musei di Stefan Draschan

L'artista Stefan Draschan ha voluto incentrare la sua ricerca all'interno dei musei a caccia di singolari e altrettanto bizzare situazioni. Frutto della sua ricerca è il blog "People Matching Artworks"
Gli irriverenti scatti nei musei di Stefan Draschan

MILANO – Se vi siete imbattuti almeno una volta nella visione del fim di Alberto Sordi “Dove vai in vacanza”, ricorderete divertiti il viaggio culturale alla Biennale di Venezia dei coniugi Proietti. Una mossa quella di Sordi che, sfruttando le correnti artistiche lontane dal gusto del cittadino medio, costruisce dell’ironia attorno a quello che è il mondo dell’arte. Emblematica è la scena in cui la moglie Augusta, interpretata da Anna Longhi, seduta su una sedia del museo viene scambiata per un’opera vivente e valutata per la cifra di 18 milioni di lire. Realtà o finzione, è certo che ancora oggi ci si imbatte in situazioni del tutto strane e bizzare quando ci si reca al museo. L’artista Stefan Draschan ha fatto di tutto questo una vera e propria ricerca che poi è diventata parte dei suoi lavori. Vediamo di scoprirne di più.

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STEFAN DRASCHAN – Dicevamo, dunque, che imbattersi nella visita di una mostra non offre solo la visione delle opere d’arte ma anche di tutte quelle situazioni che si vengono a creare attorno. E’ per questo che spesso i visitatori diventano arte all’interno delle stesse opere d’arte. Sulla base di questo concetto l’artista Stefan Draschan, ha voluto incentrare e documentare la sua ricerca all’interno dei musei a caccia di singolari e altrettanto bizzare situazioni. “Ho voluto inizare a fotografare nell’estate del 2013, racconta Draschan, quando ho smesso di fumare e mi sono trasferito da Vienna a Berlino. Prima di diventare giornalista suonavo e gestivo un coffee shop ma non sapevo che osservare fosse il mio principale talento”. Non a caso Draschan ama definirsi un cacciatore e un collezionista. La sua preda? Momenti fugaci in cui i visitatori del museo e arte si incontrano in modo impressionante. La sua arma? La sua fotocamera. Il risultato? Il blog www.stefandraschan.com

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Il PROGETTO – “Persone abbinate ad opere”. Nel vero senso della parola e dell’immagine. Su questa idea si sviluppa il blog di Draschan, articolato in diverse sezioni e colmo di scatti rubati prevalentemente tra le mura dei musei. Nella raccolta “People Matching Artworks”, il fotografo dà prova eclatante di questo pensiero. Anche se a primo impatto le foto di Draschan sembrano perfettamente studiate ad hoc, il segreto che sta dietro alle immagini è una grande pazienza. Il fotografo si avvale del piacere di visitare musei soprattutto tra Parigi, Vienna e Berlino, dove aspetta di cogliere il visitatore che si “abbina” perfettamente all’opera d’arte. Il risultato sono immagini uniche e di inaspettata armonia tra le persone e le opere che stanno osservando. Solitamente sono gli abiti che corrispondono all’arte ma ci sono anche persone che si incontrano con i dipinti a causa dei loro stili e dei loro colori di capelli. Sempre dedicata ai musei è la raccolta di scatti raccolti nella sezione “Peolple sleeping museum” in cui il fotografo ha raccolto una carrellata di esilaranti foto di visitatori al museo colti a sonnecchiare nei modi più bizzarri. Senza smathpone o distrazioni, infatti, il museo il museo è uno dei posti più tranquilli e rilassanti dove si può staccare la spina dall’ambiente circostante e godere del silenzio privi di qualsiasi pensiero. Che sia esagerato? Probabile, anche se gli scatti di Draschan ci fanno credere anche solo per un attimo del contrari

Photocredit: Stefan Draschan

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