Giovanni Boldini, un pittore chic della Belle Époque

Giovanni Boldini si è contraddistinto per uno stile ricercato e allo stesso tempo vivido e dinamico, sapendo incarnare lo spirito della Belle Époque
Giovanni Boldini, il pittore chic.
Ricordiamo il pittore di Ferrara che si è contraddistinto negli anni per uno stile ricercato, vivido e dinamico.

MILANO – Mente vivace della Belle Époque, Giovanni Boldini (Ferrara, 31 dicembre 1842-Parigi, 11 gennaio 1931) seppe interpretare l’atmosfera frizzante del suo tempo, venendo considerato come un pittore dallo stile ricercato e glamour.«Per quanto superficiale e pieno di lenocini divenisse il suo lavoro fu capace di trasmettere nello spettatore la gioia ispiratagli dalle assurdità che ritraeva. Anche il più insopportabile dei suoi ritratti rivela un immenso divertimento». Così Cecil Beaton, molti anni più tardi, parlò del pittore ferrarese.

Boldini, Ritratto della marchesa Luisa Casati con penne di pavone

Gli inizi

Boldini nasce a Ferrara il 31 dicembre 1842 e qui frequenta i primi corsi di pittura, entrando in contatto con l’arte dei maestri ferraresi del 400′, come Dosso Dossi e Parmigianino. La sua passione per l’arte e in particolare per la pittura viene manifestata già ne “Il cortile della casa paterna”, datato 1855, realizzato a soli 13 anni. Negli anni ’60 si trasferisce a Firenze, dove assapora la vita degli eleganti salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, diventando amico della famiglia inglese dei Falconer.

Giovanni Boldini, un pittore chic

Parigi

Nell’ottobre del 1871 si stabilisce a Parigi aprendo uno studio a Place Pigalle dove risiede con la modella Berthe. Lavora per il più importante mercante d’arte parigino Goupil, per il quale operano già pittori di grande successo come Mariano Fortuny e Giuseppe De Nittis. Nel 1889 è nominato commissario della sezione italiana all’Esposizione Universale di Parigi, esponendovi tre suoi ritratti. Con l’inizio della guerra, nel 1914 si trasferisce a Nizza e nel 1919 viene insignito dal governo francese della Legione d’onore.
Muore a Parigi l’11 gennaio 1931.

Lo stile

Il suo inconfondibile stile si contraddistingue per una certa presa diretta degli eventi fissati eternamente come in una foto. Osservando le sue tele si evince lo straordinario senso di modernità del pittore ferrarese. Boldini visse nella Parigi impressionista, subì la rivoluzione artistica ma mantenne sempre una certa indipendenza stilistica rispetto ai suoi coevi.

 

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