Per il Giorno della Memoria, sono diverse le iniziative culturali in programma in tutta Italia. In occasione del 27 gennaio, il patrimonio documentario nazionale si trasforma da carta inerte in voce viva. Attraverso una rete di mostre, orazioni civili e percorsi didattici, gli Archivi di Stato italiani aprono le porte per interrogare le fonti sulla Shoah e sulle persecuzioni razziali.
Come dichiarato dal Direttore generale Antonio Tarasco, gli archivi sono oggi “presidi civili”: luoghi dove la traccia burocratica delle leggi razziali diventa prova storica e monito per la coscienza democratica.
Giorno della Memoria 2026: tutti gli eventi culturali
Dalle pergamene del Talmud ritrovate a Napoli alle pietre d’inciampo di Milano e Roma, fino agli scatti fotografici di Torino e ai diari dei profughi a Bari e Avellino, passando per le iniziative organizzate presso i musei a tema Shoah: ogni evento propone al pubblico un frammento di verità che ci aiuta a non restare indifferenti.
“Il controscritto ebreo… Storie di internati in Irpinia” ad Avellino
Tra le iniziative in programma, l’Archivio di Stato di Avellino presenta la mostra documentaria “Il controscritto ebreo… Storie di internati in Irpinia”, che ricostruisce, attraverso fascicoli personali e carte amministrative, le vicende degli internati civili nei campi e nei luoghi di confino della provincia, restituendo voce a storie a lungo rimaste ai margini della memoria collettiva.
A Milano l’orazione civica di Alessandro Milan
A Milano, l’Archivio di Stato ospita un’orazione civica di Alessandro Milan, accompagnata dalle musiche dal vivo di Raffaele Kohler. A partire dall’incontro casuale con una pietra d’inciampo e da documenti inediti dell’Archivio, prende forma un racconto corale di vite intrecciate nella Milano della Seconda guerra mondiale, tra Resistenza, memoria e lotta per la libertà.
Il frammento manoscritto del Talmud a Napoli
A Napoli, un incontro ospitato dall’Archivio di Stato prende avvio dal ritrovamento di un frammento manoscritto del Talmud per riflettere sulla dispersione e distruzione dei testi sacri ebraici durante le persecuzioni storiche. Al centro anche il tema del riuso di frammenti pergamenacei nelle legature e nelle coperte dei documenti d’archivio, come tracce materiali di una memoria sopravvissuta.
“La Memoria scritta della Shoah” a Bari
A Bari, l’Archivio di Stato propone “La Memoria scritta della Shoah”, un articolato percorso tra documenti, diari e testimonianze conservati negli archivi pugliesi, che mette al centro l’esperienza dei profughi ebrei giunti in città nel secondo dopoguerra e il valore delle fonti archivistiche come patrimonio condiviso, oggi oggetto di rinnovato interesse anche da parte del mondo della ricerca e della cultura.
Gli eventi culturali sulla Shoah a Torino
A Torino, le iniziative si concentrano sul rapporto tra immagini, biografie e persecuzione: dall’incontro dedicato al fotografo Silvio Ottolenghi, colpito dalle leggi razziali, alla mostra fotografica Seeing Auschwitz, che attraverso oltre cento scatti offre uno sguardo plurale – dei carnefici, delle vittime e degli Alleati – sul sistema nazista, con un forte impianto divulgativo pensato anche per le scuole.
A Roma l’omaggio a Ermanno Loevinson
A Roma, l’Archivio di Stato rende omaggio alla figura di Ermanno Loevinson, storico e archivista vittima della Shoah, con un’iniziativa rivolta in particolare agli studenti dell’ultimo anno dei licei che è stata preceduta nei giorni scorsi dalla posa di pietre d’inciampo davanti all’abitazione della famiglia, a testimonianza di come la memoria possa e debba abitare anche lo spazio urbano e la quotidianità.
Gli eventi del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS
In occasione del Giorno della Memoria 2026, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara propone un ricco calendario di appuntamenti indirizzati alla cittadinanza e alle scuole di tutta Italia. Il Museo sarà gratuito e offrirà la possibilità di visitare la mostra temporanea “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”; il percorso permanente “Ebrei, una storia italiana” e “1938: l’umanità negata”, la mostra multimediale dedicata alle leggi razziali e alla persecuzione degli ebrei italiani durante la Shoah.
Il programma di incontri prevede conferenze, presentazioni di volumi, eventi online, visite guidate e si chiude il 29 gennaio con il giornalista Stefano Nazzi e lo storico Amedeo Osti Guerrazzi che presenteranno al pubblico il dialogo “Processo a Priebke. 30 anni dopo”.
