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“Gilded darkness”, Nari Ward in mostra a Milano

Appuntamento imperdibile quello di "Gilded darkness", l'inedita mostra ospitata negli spazi del Centro Balneare Romano, a Milano, che vede protagonisti gli interventi ambientali, le sculture e le installazioni di Nari Ward, artista americano nato in Giamaica.

Dal 12 settembre al 16 ottobre 2022 la Fondazione Nicola Trussardi presenta “Gilded darkness” (letteralmente, “oscurità dorata”), un nuovo progetto realizzato appositamente per la città di Milano che vede protagoniste le opere dell’artista americano Nari Ward (St. Andrew, Giamaica, 1963; vive e lavora a New York). Negli spazi esterni e interni del Centro Balneare Romano, in zona Città Studi, Nari Ward porterà opere inedite, realizzate per l’occasione, accanto a celebri sculture, installazioni e interventi ambientali.

Nari Ward

Noto per le sue sculture e installazioni assemblate con materiali di recupero, dall’inizio degli anni Novanta Nari Ward ha contribuito a trasformare l’arte e la cultura contemporanea in esperienze globali e polifoniche. Le sue opere sono conservate nei musei e nelle istituzioni americane più prestigiose e l’artista ha partecipato a innumerevoli rassegne di arte internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale del Whitney e Documenta.

Di origini giamaicane, Ward è immigrato con la famiglia a New York in giovane età, e dopo aver studiato arte all’Hunter College e al Brooklyn College si è stabilito ad Harlem, quartiere prevalentemente afroamericano di Manhattan. Colpito dal proliferare di oggetti abbandonati nelle strade di Harlem, Ward ha cominciato a collezionare materiali dal forte valore simbolico.

Dalla manipolazione di questi oggetti – passeggini, carrelli della spesa, ombrelli, lacci per le scarpe e altri rifiuti urbani – sono nate installazioni monumentali che hanno trasformato il linguaggio della scultura contemporanea, introducendo esperienze teatrali e immersive diventate poi un aspetto tipico dell’arte di questo nuovo secolo.

Nelle sue opere Ward ricontestualizza i materiali di scarto creando articolate macchine sceniche che richiamano l’attenzione dello spettatore sulle cicatrici degli oggetti, portando in primo piano questioni sociali e politiche centrali nel nostro tempo, dal razzismo alle crescenti diseguaglianze sociali, dalla povertà alla cultura del consumo, dalle migrazioni all’emarginazione, fino all’identità. Ma andiamo a scoprire di più su “Gilded darkness”.

“Gilded darkness” e la Fondazione Nicola Trussardi

La mostra “Gilded Darkness” dell’artista americano Nari Ward (St. Andrew, Giamaica, 1963; vive e lavora a New York) è un nuovo progetto della Fondazione Nicola Trussardi realizzato appositamente per la città di Milano. Installata negli spazi interni ed esterni del Centro Balneare Romano la mostra presenta opere inedite, create per l’occasione, accanto a celebri sculture, installazioni e interventi ambientali dell’artista Nari Ward.

“Gilded darkness” fa parte di una serie di importanti progetti espositivi realizzati dalla Fondazione Nicola Trussardi, sotto la presidenza di Beatrice Trussardi e con la direzione artistica di Massimiliano Gioni.

La Fondazione Nicola Trussardi è un’istituzione no profit privata, che, come un museo mobile, riscopre luoghi dimenticati e spazi simbolici della città di Milano, invitando gli artisti più importanti del panorama internazionale a reinventare la città, immaginando nuovi usi per palazzi, piazze, chiese, monumenti e altri edifici emblematici di Milano.

Dal 2003 la Fondazione ha prodotto opere d’arte pubblica, mostre temporanee, incursioni, performance e interventi pop-up di celebri artisti internazionali tra cui Pawel Althamer, Allora & Calzadilla, Maurizio Cattelan, Martin Creed, Tacita Dean, Jeremy Deller, Elmgreen and Dragset, Urs Fischer, Fischli e Weiss, Gelitin, Ragnar Kjartansson, Sarah Lucas, Ibrahim Mahama, Paul McCarthy, Paola Pivi, Pipilotti Rist, Anri Sala, Tino Sehgal e Stan VanDerBeek, oltre a presentare grandi mostre a tema a Palazzo Reale e alla Triennale.

“Gilded darkness”, le opere in mostra

Ad aprire “Gilded darkness” sarà una delle opere più note di Nari Ward, Amazing Grace (1993), prodotta durante la sua residenza allo Studio Museum di Harlem e poi presentata in numerose altre occasioni negli Stati Uniti e in Europa. Per questa grande installazione, Ward ha raccolto più di 300 passeggini abbandonati che ha disposto in forma di scafo di nave.

L’allestimento è accompagnato dalla voce della cantante gospel e attivista per i diritti degli afroamericani Mahalia Jackson, che intona Amazing Grace, brano la cui storia complessa si intreccia sia alle vicende dell’abolizionismo sia a quella del movimento per i diritti civili e alle dimostrazioni pacifiste degli anni Sessanta.

La colonna sonora amplifica il tono elegiaco dell’installazione protagonista di “Gilded darkness”: i passeggini vuoti evocano le vite dei bambini che un tempo li hanno occupati ma anche quelle dei senzatetto che se ne sono appropriati per trasportarvi i loro averi.

La forma dell’installazione ricorda le navi che hanno attraversato l’Atlantico portando in America uomini e donne in catene, e commemora storie di migrazioni ed esilio tristemente sempre attuali, anche in Italia. Negli anni Novanta l’opera è stata letta anche come un tributo alle vittime della pandemia dell’AIDS e il suo aspetto precario richiama gli innumerevoli altari di strada che onorano le vittime di omicidi di afroamericani da parte della polizia.

Installata negli spazi raramente accessibili dei vecchi spogliatoi della Piscina Romano, l’opera si carica anche di altri significati: è un anti-monumento che ricorda le immagini recenti dei passeggini lasciati nelle stazioni al confine con l’Ucraina per accogliere i profughi in fuga dal conflitto ma è anche un grande abbraccio che avvolge gli spettatori in un’atmosfera malinconica e struggente, nella quale sembra di avvertire le tracce e le memorie delle molte vite che per decenni hanno attraversato gli spazi dell’edificio ormai abbandonato.

Accanto ad Amazing Grace, in “Gilded darkness” Nari Ward presenta altre opere che mettono al centro molti temi che animano la sua ricerca: il dialogo tra culture, l’arte come spazio di incontro e scambio, il formarsi dell’identità al confine tra linguaggi e tradizioni diverse e, in particolare, una riflessione sulla funzione dei monumenti in un momento segnato dalla continua revisione della storia e dai numerosi crolli e le ripetute crisi che hanno definito questi ultimi anni.

 

Titolo dell’opera: Amazing grace (1993)
Courtesy: Nari Ward

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