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Galleria dell’Accademia: record di visite. Ma è polemica sulla “Firenze meretrice”

"Una volta che la città è diventata meretrice, sarà difficile farla tornare vergine". Polemica sulle parole utilizzate dalla direttrice dell'Accademia di Firenze Cecilie Hollberg durante la presentazione del bilancio 2023

Firenze definita “meretrice”: è polemica. Negli ultimi otto anni, durante il mandato di Cecilie Hollberg come direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, i visitatori del museo sono passati da 1,4 milioni del 2015 ai 2.01 milioni del 2023, anno record, registrando un incremento del 42%. Sono alcuni dei numeri del bilancio 2023 presentati da Hollberg insieme ai progetti per il 2024.

A far discutere, però, sono le parole utilizzate dalla direttrice nel corso della conferenza, in riferimento al boom turistico della città di Firenze: “Una volta che la città è diventata meretrice, sarà difficile farla tornare vergine. Se non si mette adesso un freno assoluto, non vedo più speranza.”

“Meretrice”, significato e citazione dantesca

La direttrice Cecilie Hollberg ha utilizzato un termine forte, accostando una città ricca d’arte come Firenze ad una “donna che si prostituisce”, metafora del fatto che, secondo la direttrice della Galleria dell’Accademia, il capoluogo toscano abbia svenduto il suo valore culturale in nome di un turismo superficiale e poco consapevole, legato a soli pochi simboli, come il David.

La direttrice Hollberg ha utilizzato un vocabolo, “meretrice”, che ci riporta al canto Canto XIII dell’Inferno di Dante.

La meretrice che mai da l’ospizio
di Cesare non torse li occhi putti,
morte comune e de le corti vizio,

“Firenze meretrice”, le reazioni

Le parole di Cecilie Hollberg hanno fatto scalpore, e sono mancate reazioni da parte delle istituzioni locali e dal mondo della cultura. 

Così ha commentato il ministro Gennaro Sangiuliano: “Reputo gravi e offensive la parole della direttrice della Galleria dell’Accademia, Cecilie Hollberg su Firenze. Firenze è una meravigliosa città che rappresenta una parte rilevante della nostra identità e storia nazionale.

Offenderla significa colpire tutta l’Italia e i nostri sentimenti. La direttrice Hollberg, nominata dal mio predecessore, rappresenta lo Stato e il patrimonio italiano e non può adoperare questo linguaggio. Valuterò, alla luce della normativa vigente, tutte le iniziative del caso.”

La vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini, intervistata dal Tirreno, ha definito “deliranti” le dichiarazioni di Hollberg. “Definire Firenze una prostituta è l’offesa più grave mai sentita da una persona, che peraltro ricopre un ruolo istituzionale così rilevante – aggiunge -.

Per la direttrice del museo dunque i fiorentini sarebbero figli di una meretrice e i turisti clienti di una meretrice? Hollberg offende la storia di Firenze, dove ha lavorato, offende il lavoro di migliaia di persone e soprattutto offende i fiorentini, proprio lei che, da non fiorentina, a Firenze deve moltissimo. Mi auguro che torni indietro sui suoi passi e chieda scusa per un’accusa così infamante.”

Le scuse di Cecilie Hollberg

Non si sono fatte attendere le scuse da parte della direttrice della Galleria dell’Accademia, la quale si scusa per aver usato parole sbagliate. “Lungi da me offendere qualcuno, tantomeno i fiorentini che come me vivono quotidianamente questa città. Una città che amo, che ha ricambiato tutto il mio affetto e che ormai è la mia casa. Quello che intendevo dire è che Firenze deve essere testimone per tutta Italia di un turismo sempre più consapevole, non mordi e fuggi”.

I numeri della Galleria dell’Accademia di Firenze

Tornando al bilancio della Galleria dell’Accademia di Firenze, negli ultimi otto anni, durante il mandato di Cecilie Hollberg, i visitatori del museo sono passati da 1,4 milioni del 2015 ai 2.01 milioni del 2023, anno record, registrando un incremento del 42%. “Ho raggiunto il mio obiettivo – ha commentato la direttrice – cioè rendere la Galleria dell’Accademia di Firenze accessibile per tutti, migliorare la qualità del percorso espositivo.

Tra i prossimi eventi in programma una giornata di studi il 4 marzo legata alla mostra su Pier Francesco Foschi (1502-1567) che ha permesso anche una serie di restauri come l’intervento sulla pala raffigurante la Trasfigurazione, custodita nella Basilica di Santo Spirito.

photocredits: Dimitris Kamaras

 

 

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