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“Fai la cosa giusta”, il nuovo murale dello street artist Grab

Lo street artist ha voluto affrontare con un nuovo murale la questione del "Black Lives Matter" che sta tenendo banco anche a Euro 2020.

Un nuovo murale con riferimenti calcistici, e stavolta anche sociali, dell’artista Harry Greb è apparso a Roma, in via dei Neofiti nel rione Monti. Lo street artist che aveva accolto Mourinho nella capitale con il murale dello SpecialOne in vespa ha voluto affrontare a modo suo la questione del “Black Lives Matter” che sta tenendo banco anche a Euro 2020.

Il murale di Harry Greb

Il nuovo murale si chiama “Do the right thing”, tradotto in italiano “Fai la cosa giusta”, come la scritta che appare sulle spalle del giocatore di subbuteo che abbandona metaforicamente la sua “base”, rappresentata dalla scritta FIGC, per inginocchiarsi con il braccio destro alzato e la mano chiusa in un pugno. Una posa che è diventata simbolo di adesione al movimento “Black Lives Matter”. 

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Sullo sfondo, due suoi compagni di squadra sono invece ritratti in piedi come pupazzetti del Subbuteo, a indicare quelli che hanno seguito la decisione della FIGC di non far inginocchiare la squadra nella precedente partita Austria-Italia valevole per gli ottavi di finale del campionato europeo di calcio EURO 2020. In occasione della sfida precedente con il Galles, erano stati invece 5 gli azzurri che avevano manifestato la loro adesione al movimento #BlackLivesMatter.

Fare la cosa giusta

Il murale di Harry Greb riaccende l’attenzione sul dibattito che sta attraversando la competizione calcistica e non solo. Gli azzurri, che saranno impegnati venerdì sera a Monaco di Baviera, prima del quarto di finale con il Belgio saranno liberi di aderire al movimento attivista internazionale impegnato nella lotta contro il razzismo, perpetuato a livello socio-politico, verso le persone nere, dopo le proteste per la morte di George Floyd nel 2020. Da parte della FIGC c’è l’impegno incondizionato a combattere il razzismo,  lasciando alla squadra libertà di adesione al #BlackLivesMatter.

 

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