Bellezze da salvare

Ecco i 24 siti culturali in Iran che non possono essere bombardati

Dallo splendente Palazzo di Golestan all'antichissima città di Persepolis, sono 24 le bellezze "intoccabili" dell'Iran che nessuno può azzardarsi a distruggere
iran-persepolis

Il giorno dopo l’assassinio del 62enne Qasem Soleimani, il più influente generale iraniano,  Donald Trump dichiarava: “Se l’Iran colpisce qualche americano o dei beni americani, abbiamo preso di mira 52 siti iraniani (che rappresentano i 52 ostaggi americani presi dall’Iran molti anni fa), alcuni di altissimo livello e importanti per l’Iran e la cultura iraniana, e quegli obiettivi, e l’Iran stesso, SARANNO COLPITI MOLTO VELOCEMENTE E MOLTO DURAMENTE. Gli Stati Uniti non vogliono più minacce!”. Il 5 gennaio il concetto viene ribadito durante una conversazione con la stampa: “Sono autorizzati a uccidere torturare e mutilare la nostra gente, hanno il permesso di usare bombe lungo la strada e far esplodere la nostra gente, e non ci è permesso di toccare i loro siti culturali? Non funziona così!“.

Ma non funziona così, dal momento che gli USA sono tra i 175 Paesi che, nel corso della Conferenza UNESCO del 1972, firmarono un accordo di custodia del patrimonio mondiale, iniziando a stilare una lista di luoghi “intoccabili”, il cui valore è da preservare a beneficio dell’umanità. 

I 24 siti culturali iraniani UNESCO

Ad oggi sono 24 i siti culturali iscritti al Patrimonio UNESCO.

Complessi monastici armeni
Il patrimonio si trova nel nord-ovest del paese, ed è composto da tre insediamenti monastici cristiani: il Monastero di San Taddeo, il Monastero di Santo Stefano e la Cappella di Dzordzor. Il monastero di San Taddeo risale addirittura al VII secolo, ed è il più antico dei tre. 

La città di Bam
Arg-e Bam è la più grande città costruita in mattoni crudi al mondo che ha circa 2200 anni di età. Questo sito si trova sopra la collina di Azarin, a nord-est dell’odierna città di Bam. La superficie dell’antica città di Arg-e Bam è di circa 20 ettari. Intorno alla fortezza c’era un profondo fossato che nel corso dei secoli difendeva questo complesso urbano dagli assalti esterni.

 

 
 
 
 
 
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Le iscrizioni di Bisotun

L’ iscrizione ruprestre di Bisotun si trova nell’omonima città nella provincia di Harsin (regione Kermānshāh), ai piedi del monte Bisotun. Questo testo è uno dei documenti antichi più significativi e noti al mondo ed il più importante testo storico dell’epoca achemenide; essa descrive l’auto presentazione di Dario e la spiegazione della sua vittoria sul medio Magus Gaumata e la cattura dei ribelli.

Maymand
È un villaggio preistorico dove i pochi abitanti, circa un centinaio, vivono ancora dentro le grotte.

Golestan Palace
Il Palazzo Golestan ha un’entrata monumentale e possiede diversi saloni oggi adibiti a museo, come la sala degli specchi, la sala dei brillanti e la sala dell’avorio. Nella sala del trono, chiamata Talar-e Salam, si trova il famoso Trono del Pavone che, nel 1739, fu portato dall’India da Nader Shah come bottino di guerra. 

 

 
 
 
 
 
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Torre di Gonbad-e Qābus
La Torre di Gonbad-e Kavus (Qabus) è una delle torri costruite con mattoni più alte al mondo, rappresenta una delle più preziose opere dell’architettura islamica in Iran e si trova a nord della città di Gonbad-e Kavus al centro del Parco di Qabus. 

Yazd
Nota per l’artigianato, la produzione di seta e tessuti preziosi, Yazd è il capoluogo dell’omonima provincia iraniana, uno dei territori più antichi dell’Iran.

Moschea di Isfahan
La Moschea del Venerdì di Isfahan è probabilmente l’espressione architettonica più importante della dominazione selgiuchide in Persia (1038-1118) e delle successive aggiunte nei secoli successivi. Dal 2012 è divenuta anche un Bene protetto dall’UNESCO.

Meidan Emam, Esfahan
Il sito è noto per la moschea Reale, quella di Sheykh Lotfollah, il magnifico portico di Qaysariyyeh e il palazzo Timurid del XV secolo.

Pasargadae
Pasargade è una città dell’antica Persia; il sito archeologico è stato inserito nel 2004 nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Secondo alcune tavolette con iscrizioni in cuneiforme ritrovate nella vicina Persepoli, il nome originale della città era Batrakataš.

Persepolis
Le rovine dell’antica e suggestiva città di Persepoli, in Iran, si trovano a circa 50 km a nord della città di Shiraz. Questo spettacolare sito archeologico è uno dei migliori al mondo e, dal 1979, è stata dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

 

 
 
 
 
 
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Città storiche sassanidi
Firuzabad, Bishapur e Sarvestan sono aree geografiche, della provincia di Fars, situate nella zona sud-est dell’Iran. È in questo territorio che si possono ammirare otto differenti siti archeologici, noti per le strutture fortificate che riportano le caratteristiche tipiche dell’Impero Sassonico, così come i palazzi e i piani urbanistici.

Shahr-i Sokhta
Shahr-e Sukhte la “Città Bruciata” è un sito archeologico risalente all’Età del Bronzo. Si tratta di un insediamento urbano attribuibile alla Cultura Jiroft, collocato nella parte sud orientale dell’Iran (non lontano dai confini con Pakistan e Afghanistan), lungo il corso del fiume Helmand, lungo la strada che congiunge Zahedan a Zabol, nella provincia del Sistan e Baluchistan.

Sheikh Safi al-din Khānegāh and Shrine Ensemble in Ardabil
Il santuario e tomba dello sceicco Safī al-Dīn è un complesso architettonico situato ad Ardabil, in Iran, che ospita la sepoltura dello sceicco Safī al-Dīn, eponimo della dinastia Safavide. Nel 2010, l’UNESCO l’ha classificato come patrimonio mondiale dell’umanità.

Shushtar
Il sistema idraulico di Shushtar si trova nell’omonima città e risale al periodo achemenide fino a quello sassanide. Queste antiche strutture considerate la più importante opera architettonica e il più ingegnoso sistema idraulico tradizionale e fatto a mano del mondo con un funzionamento eccezionale, costituiscono un insieme congiunto di ponti, dighe, mulini a vento, cascate, canali e tunnel enormi che lavorano insieme e sono state costruite per dirigere e sfruttare al meglio l’acqua.

 

 
 
 
 
 
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Il mausoleo di Soltaniyeh, Iran
Solṭāniyyeh è anche il nome del sito archeologico che si trova nella città. Nel XIV secolo era la capitale dei sovrani dell’Ilkhanato, non a caso il suo nome può essere tradotto con “l’imperiale”. L’edificio più noto fra le rovine dell’antica città è il mausoleo di Oljeitu. 

Tabriz

Il Bazar di Tabriz, bazar della città iraniana di Tabriz, è fin dall’antichità uno dei principali luoghi di commercio del Medio Oriente, situato lungo la storica Via della seta, ed il più grande bazar coperto al mondo. Secondo gli storici la costruzione di questo mercato iniziò circa 1000 anni fa, ma buona parte dell’attuale struttura risale al XV secolo.

Takht-e Soleyman
Takht-e Soleyman è il più sacro santuario dello Zoroastrismo e dell’antico Impero sasanide. Nel 2003 il sito, che si trova nella provincia di Takab, nella regione iraniana dell’Azarbaijan occidentale, è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Chogha Zanbil
Choqa zanbil è un antico complesso di edifici di epoca elamita che si trova nella provincia del Khūzestān, in Iran. Si tratta di uno dei pochissimi esempi di ziqqurat al di fuori della Mesopotamia.

Giardino persiano
Il patrimonio Giardino persiano comprende nove giardini in varie province iraniane, che esemplificano la varietà di tipologie del giardino persiano, che si sono evolute per adattarsi alle diverse condizioni climatiche, pur mantenendo le loro caratteristiche che hanno radici fin dai tempi di Ciro il Grande, nel VI secolo a.C..

Qanat
I qanāt sono un sistema di trasporto idrico usato per fornire una fonte affidabile d’approvvigionamento d’acqua per insediamenti umani e per l’irrigazione in ambienti caldi e aridi. 

Foreste ircane

Le foreste miste ircane del Caspio sono un’ecoregione dell’ecozona paleartica, definita dal WWF, che si estende lungo la costa meridionale del mar Caspio. Deve il nome all’antica regione dell’Ircania («terra dei lupi»).

Deserto di Lut

Dasht-e Lut, è il nome di un vasto deserto di sale, che si trova nell’Iran sudorientale e precisamente nella provincia di Kerman e in quella di Sistan e Baluchistan. È considerato a sua volta uno dei deserti più estesi del mondo, infatti, è lungo ben 480 km e largo 320 km, con una superficie di circa 51.800 chilometri quadrat

 

 
 
 
 
 
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