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Dario Franceschini confermato ministro della Cultura

Dario Franceschini è stato confermato Ministro della Cultura dal nuovo premier Mario Draghi. La conferma nonostante fossero stati fatti altri possibili nuovi nomi.

Il presidente incaricato Mario Draghi è arrivato stasera al Quirinale da Sergio Mattarella per sciogliere la riserva, con la lista dei ministri. Dario Franceschini è stato confermato Ministro della Cultura. La conferma nonostante fossero stati fatti altri possibili nuovi nomi.

Chi è Dario Franceschini

Nato a Ferrara il 19 ottobre del 1958, Dario Franceschini ricoprirà ancora una volta il ruolo di ministro della Cultura come fatto già con il precedente governo Conte. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle riforme istituzionali, nei governi D’Alema 2 e Amato 2, ministro per i rapporti con il Parlamento con Enrico Letta, guida il dicastero della Cultura con Renzi e Gentiloni e torna in quel ministero con il secondo governo Conte.

Figlio di un partigiano cattolico, si iscrive alla Dc nel 1975, dopo l’elezione a segretario di Benigno Zaccagnini, che rappresenta per lui un importante punto di riferimento. Protagonista della stagione dell’Ulivo (ne è stato il primo capogruppo alla Camera), è tra i fondatori della Margherita, prima, e del Partito democratico, poi. Vicesegretario unico del Pd con Walter Veltroni, dopo le dimissioni di quest’ultimo gli succede.

Alle primarie del 2009 tenta la corsa alla segreteria contro Pier Luigi Bersani ma viene sconfitto. In quello stesso anno viene eletto capogruppo del Pd alla Camera. Alle primarie del 2013 sostiene la candidatura di Renzi alla segreteria. Nel Pd è uno dei pochissimi ad aver mantenuto un rapporto con il leader di Iv. Oltre alla politica Franceschini ama incondizionatamente la scrittura: è autore di 5 libri e vincitore di diversi premi letterari.

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