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British Museum, tour virtuale gratuito per scoprirne i tesori

Un viaggio virtuale attraverso i tesori più belli del British Museum di Londra, accessibile gratuitamente online, per scoprire la storia dell’umanità.

Oggi è possibile visitare il British Museum gratuitamente online. Tra le cose che più ci mancano in questo periodo di pandemia e continue restrizioni, è sicuramente quella di viaggiare e visitare i luoghi di cultura più belli. Grazie alla realtà virtuale e alle più sofisticate tecnologie, sempre più musei e siti archeologici sono disponibili online. In questo modo si permette a tutti, da ogni parte del mondo, di fruire di tutta la bellezza possibile. Anche il British Museum di Londra è ora visitabile attraverso un ricco tour virtuale.

Il virtual tour del British Museum

Il British Museum di Londra vantava già il primato come luogo al chiuso più ampio rappresentato su Google Street View. Da circa un anno il museo è visitabile anche stando comodamente sul divano di casa propria. Gran parte delle collezioni, infatti, sono state interamente digitalizzate e sono disponibili online. Si tratta di circa 4,5 milioni di reperti raccolti in 1,9 milioni tra foto e video fruibili gratuitamente. L’iniziativa è nata sulla scia degli altri musei e, dobbiamo dire, l’attesa ne è decisamente valsa la pena.

Come intraprendere un tour virtuale

Il sito del British Museum offre diversi modi per poter godere delle meraviglie esposte. Il primo è, come citato prima, un viaggio attraverso le sale del museo con Google Street View e il suo percorso. Si può poi decidere di concentrarsi interamente sulle gallerie digitali o ancora sfogliare le risorse didattiche digitali del sito del museo adatte alla fascia d’età 3-16 anni. Sono disponibili anche gli audio tour o i video dei curatori sul canale Youtube del museo. Sul portale Google Arts & Culture sono invece disponibili circa sette mila reperti da poter analizzare in alta definizione.

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Con la Brexit i marmi del Partenone rimarranno al British Museum?

Nelle trattative post-Brexit fra Regno Unito ed Europa, torna al centro una spinosa questione: la restituzione dei marmi del Partenone, conservati da oltre duecento anni al British Museum di Londra

 

Il British Museum

Il British Museum di Londra è uno dei più grandi ed importanti musei del mondo. È il luogo dove possiamo trovare la famosissima Stele di Rosetta, le sculture del Partenone, le mummie egizie, i tesori di Cartagine e la statua dell’Isola di Pasqua. Fondato nel 1753 da Sir Hans Sloane, il museo ospita circa 8 milioni di oggetti che raccontano la storia e la cultura dell’umanità dalle origini alla contemporaneità. Sir Hans Sloane era un medico e scienziato che ha collezionato un patrimonio letterario e artistico nel suo nucleo originario: la biblioteca di Montague House a Londra, in seguito acquistata dallo Stato Britannico per ventimila sterline e aperta al pubblico il 15 gennaio 1759.

Durante la sua vita Sloane riunì un’invidiabile collezione di curiosità ed oggetti e, non volendo che venisse smembrata alla sua morte, ne fece dono a Re Giorgio II per la cifra di 20 000 sterline. La collezione di Sloane consisteva a quel tempo di circa 71 000 oggetti di ogni tipo, inclusi circa 40 000 libri stampati, 7 000 manoscritti, un’ampia collezione di esempi di storia naturale inclusi 337 volumi di piante essiccate, stampe e disegni tra cui quelli di Albrecht Dürer e antichità dall’Egitto, Grecia, Roma, dal Vicino Oriente antico, dall’estremo oriente, dalle Americhe e dall’Oceania. 

Venne deciso di stabilire la sede nel museo in un palazzo del XVII secolo convertito per l’uso, Montagu House. Venne invece rifiutata Buckingham House, nel sito ora occupato da Buckingham Palace, a causa del costo eccessivo e della località poco conveniente. Tra le stanze del museo vengono raccontati all’incirca due milioni di anni di storia.

Le sezioni del British Museum

Il British Museum raggruppa la sua arte in dieci grandi sezioni. Troviamo il Dipartimento Antico Egitto e Sudan, il Dipartimento greco-romano, il Dipartimento mediorientale, Dipartimento stampe e disegni. Si passa poi al Dipartimento di Gran Bretagna, preistoria ed Europa, Dipartimento asiatico, Dipartimento di Africa, Oceania e delle Americhe, Dipartimento delle monete e delle medaglie e Dipartimento di conservazione e ricerca scientifica. L’ultima sezione riguarda la Biblioteca e archivi.

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