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Arte, 5 mostre da non perdere nell’ultimo weekend di gennaio

Da Milano a Catanzaro, come ogni settimana vi proponiamo 5 mostre da visitare lungo lo Stivale in questo weekend di fine gennaio

Finalmente è arrivato il weekend e Libreriamo vi propone 5 mostre da visitare durante il fine settimana in tutta Italia. Da Padova a Catanzaro, ecco i nostri consigli per l’ultimo weekend di gennaio.

Arte, 5 mostre da non perdere nell’ultimo weekend di gennaio

Il sogno di George – Milano

Prima tra le mostre consigliate “Il sogno di George” la prima personale che la galleria dedicata al fotografo italiano mid-career Giorgio Galimberti. Il titolo della mostra si riferisce ad alcune peculiari caratteristiche della pratica fotografica di Giorgio Galimberti. Come se guardasse al mondo con lo stupore e l’ingenuità di un bambino, la fotografia di Galimberti è frutto di un’operazione visiva di costante spiazzamento: la realtà del quotidiano da cui costantemente attinge è trasfigurata per diventare surrealtà, o meglio scenario da sogno. Quello di Giorgio è un mondo abitato da uomini, donne o figure infantili che ne percorrono costantemente i territori urbani con semplicità e candore, che sono necessarie a guardare al quotidiano con occhi di volta in volta nuovi. 

Le scatole della memoria – Torino

Il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà propone, nell’ambito del calendario di iniziative coordinate dal Polo del ‘900 per il Giorno della Memoria 2022, una mostra temporanea curata da Ermanno Tedeschi sul progetto artistico di Anna Maria Tulli intorno ai disegni realizzati dai bambini rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin o Theresienstadt. Anna Maria Tulli, colpita dalla vista dei nomi degli uomini e delle donne – scritti a mano uno per uno sulle pareti interne della Sinagoga Pinkas uccisi per mano nazista, ecide di realizzare dodici scatole all’interno delle quali inserisce due immagini. Tra le mostre da non perdere.

Andy Warhol e la New Pop – Forte dei Marmi

La mostra è a cura della Fondazione Mazzoleni, con il patrocinio del Comune di Forte dei Marmi e dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Per l’occasione, la Fondazione Mazzoleni (da anni presente nel panorama artistico italiano e internazionale per promuovere i giovani artisti e riproporre i grandi autori) ha selezionato una collezione di circa 100 opere, a partire dalle icone più popolari e riconosciute in tutto il mondo, quali le Marilyn il Mao e le Campbell’s, ai cimeli più rari e introvabili come le scarpe di Michael Jackson e la chitarra dei Rolling Stons. Visitabile presso la Fondazione Villa Bertelli, “Andy Warhol e la New Pop” è tra le mostre da vedere assolutamente.

Minima Fragmenta – Catanzaro

Promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, l’esposizione curata da Alessandro Romanini propone venti opere in legno, alcune di grande formato, selezionate tra le più significative della produzione dell’artista calabrese. Le opere di Antonio Tropiano sono frutto di un personale processo creativo, alimentato equamente da una profonda cultura e da un’eccelsa perizia tecnica. L’artista rifugge le facili formule preconfezionate e le categorie precostituite per creare dinamiche espressive improntate alla metafora, che valorizzano ogni singola opera, e stabilisce con il fruitore un patto vocato alla riflessione, al pensiero.

Dai romantici a Segantini. Storie di lune e poi di sguardi e montagne. Capolavori dalla Fondazione Oskar Reinhart – Padova

LA mostra è il primo capitolo di un nuovo, ampio progetto espositivo, concepito da Marco Goldin con il titolo complessivo di “Geografie dell’Europa. La trama della pittura tra Ottocento e Novecento”. La mostra è volta a far conoscere il punto di partenza dell’arte in Europa a inizio Ottocento, il romanticismo. Per questo motivo è la Germania ad essere al centro della mostra, assieme alla Svizzera con la quale condivide, almeno in una parte del secolo, intenzioni simili soprattutto sul versante del realismo. Ovviamente le distinzioni poi non mancano, poiché proprio la Svizzera, tra Ottocento e Novecento, con alcuni incantevoli pittori, da Hodler a Segantini giunto dall’Italia, fa comprendere come essa sia più aperta verso il nuovo. Tra le mostre consigliate.

 

 

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