cose che non tutti sanno

8 curiosità incredibili che non sapevate sui colori

Ecco alcuni altri bizzarri aneddoti legati ai colori, ripresi dall’Huffington Post e tratti dal libro della giornalista Victoria Finlay “The Brilliant History of Color in Art”
8 curiosità incredibili che non sapevate sui colori

MILANO – Probabilmente date per scontato l’origine dei vari colori che vi circondano, ritenendo che non ci sia nulla di speciale circa l’azzurro dei tuoi jeans o il marrone de quadro che avete acquistato in un negozio d’antiquariato. Ma molti colori nascondono aneddoti particolari. Per esempio, i legislatori francesi e di gran parte dell’Europa dovevano essere abbastanza cauti a causa della pericolosità di alcuni colori, come il verde della carta da parati? Ecco alcuni altri bizzarri aneddoti legati ai colori, ripresi dall’Huffington Post e tratti dal libro della giornalista Victoria Finlay “The Brilliant History of Color in Art”.

1. Fino al 1925, il “marrone caldo e ambrato” deriva dalla macerazione delle mummie egiziane

Il “marrone delle mummie” è stato prodotto fino al 1964, dopo che il “produttore” aveva esaurito le mummie da cui ottenere la vernice. I pittori hanno usato per secoli la mummia marrone, raccogliendo la bizzarra sostanza probabilmente in un primo momento da un farmacista, che avrebbe venduto a scopi medicinali. Nel 1712, un negozio di forniture per artisti fu aperto a Parigi e venne chiamato “À la Momie” (Alla Mummia).

 

2. La porpora reale, resa famosa dai Romani e da Cleopatra, veniva stata creata facendo macerare in gandi bacinelle migliaia di molluschi gasteropodi

La regina Cleopatra era ossessionata da questo colore e aveva deciso di colorare tutto con questo pigmento. Quando Giulio Cesare andò a visitarla nel 48 a.C., ne fu conquistato e decise di farne il colore regale di Roma. Sebbene il colore sia simbolo di ricchezza estrema, il processo con cui veniva realizzato non era altrettanto nobile: oltre 250.000 murex brandaris e murex trunculus crostacei erano necessari per estrarre una mezza oncia di colorante, sufficiente per un’unica toga. Un processo così nauseabondo, che doveva essere fatto al di fuori delle mura cittadine. Questo processo è stato utilizzato fino al 1856, quando una nuova porpora fu creata come il primo colorante sintetico da un chimico di 18 anni di nome William Perkin.

 

3. L’iconica vernice gialla di Van Gogh utilizzata in molti dei suoi dipinti potrebbe essere stata in parte la causa del suo stato mentale

La causa dello stato mentale di Vincent Van Gogh non è stata ben definita, ma che i suo dipinti potrebbero averne contribuito all’alterazione è certamente una teoria interessante. In un articolo chiamato “Vincent van Gogh e i colori tossici di Saturno” di F. Javier González Luque e A. Luis Montejo González, si afferma che le pitture a base di piombo, in particolare il “cromo giallo” di Van Gogh, potrebbero essere state la causa.
Se la colpa fosse del “cromo giallo”, sarebbe stato particolarmente dannoso per Van Gogh quando egli decise di spremere un tubo della vernice nella sua bocca come, scritto all’interno del libro della Finlay.
4. La luce rossa renderebbe le persone più forti

Alcuni prestigiosi studi supportano questa tesi, come quello del’Università di Durham nel 2005, il quale riteneva come le divise sportive dovrebbero essere ripensate a causa di tale vantaggio. Secondo tale studio, il rosso aumenterebbe le prestazioni umane durante una competizione.

 

5. Esisteva in epoca preistorica una pittura a spray

Sebbene questa pittura a spray non provenisse dalle classiche lattine di oggi, le raffigurazioni all’interno delle grotte di Lascaux Caves furono realizzate circa 17.000 anni fa probabilmente con la tecnica della pittura a spray, che all’epoca consisteva nel mescolare i minerali di terra con qualcosa di liquido e poi spruzzati sulla parete con la bocca direttamente o con un soffietto o una cerbottana.

 

6. La persona che ha inventato il colore dei blue jeans blu Levi’s aveva solo 21 anni

Eliza Lucas è una specie di eroina nel Sud Carolina per aver  coltivato, a metà del XVIII secolo, la pianta da cui veniva estratto un pigmento di color indaco. Un secolo dopo, due uomini d’affari di San Francisco, Jacob Davis e Levi Strauss, avrebbero usato il pigmento scoperto da Lucas per i loro celebri blue jeans.

 

7. Napoleone potrebbe essere morto perché la sua stanza era verde

Nel 1775 Carl Wilhelm Scheele sviluppò quello che sarebbe diventato noto come “il verde di Scheele”. Il colore, contenente arsenico di rame, veniva molto usato purtroppo per le camere da letto e gli abiti per bambini. Napoleone durante il suo esilio sull’isola di Sant’Elena dimorava in una casa la cui carta da parati della camera da letto era stata realizzata con il cosiddetto verde di Scheele. A causa dell’umidità dell’isola, l’arsenico potrebbe aver avvelenato Napoleone mentre si riposava a letto, contribuendo alla sua morte.

8. Un rosso usato negli arazzi regali è stato creato con sangue di bue e concime di mucca

Questo rosso sporco è stato chiamato “madder red.” Il colore proveniva dalla Turchia, dopo l’elaborazione di una ricetta che trasformava il colore in tinture, ed arrivò in Europa nel 1730 grazie agli olandesi. Il laboratorio manifatturiero dei Gobelins di Parigi utilizzò particolarmente il colore nel XVII secolo per i rivestimenti murali degli appartamenti del re Luigi XIV. Per la realizzazione di questo colore veniva utilizzato sangue di bue e concime di mucca o pecora, mischiati a diversi oli.

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