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5 mostre da non perdere nel week-end

Abbiamo selezionato le mostre più promettenti in Italia per chi vuole dedicare questi giorni di riposo all’arte
5 mostre da non perdere nel week-end.

MILANO- Un fine-settimana d’arte attende tutti gli appassionati. Abbiamo selezionato le mostre più promettenti in Italia per chi vuole dedicare questi giorni di riposo all’arte. Per voi cinque mostre tra le migliori del 2016.

LO SPLENDORE DI VENEZIA –  Venezia rappresenta la bellezza italiana con diritto e anche i suoi artisti. 100 capolavori raccontano l’incanto della città che ha rappresentato, più di ogni altra, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo. Il Palazzo Martinengo a Brescia ospita una nuova esposizione dedicata agli incanti di Venezia, la città che nei secoli ha affascinato generazioni di artisti. Dal 23 gennaio al 12 giugno 2016 i più importanti vedutisti del XVIII e XIX secolo, provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali.

TOULOUSE-LAUTREC – A Roma, al Museo Ara Pacis, i capolavori imperdibili di Henri de Toulouse-Lautrec. In mostra una selezione di opere conservate al Museo di Belle Arti di Budapest. Fino all’8 maggio 2016 i lavori dell’artista francese rimarranno nella capitale. L’esposizione sul pittore bohémien della Parigi di fine Ottocento ripercorre la vita dell’artista dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte avvenuta a soli 36 anni. La rassegna consentirà di portare a Roma il fiore della raccolta di opere di Toulouse-Lautrec conservata in Ungheriaseo di Belle Arti di Budapest, uno dei più importanti in Europa. Manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine per un full immersion nella Parigi della Belle Époque.

MONET – Monet “impressiona” Torino con i suoi capolavori. Dopo la mostra di Degas nel 2012 e quella dedicata a Renoir nel 2013, la collaborazione tra la Città di Torino e l’asse Musée d’Orsay e gruppo Skira si rinnova con una straordinaria esposizione dedicata a Claude Monet (1840-1926), capofila della grande stagione impressionista accanto a Manet, Renoir, Degas, Pissarro, Sisley e Cézanne. Alla base della mostra, come già è avvenuto per Renoir, è una partnership istituzionale tra la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino – Fondazione Torino Musei e il Musée d’Orsay di Parigi. La mostra consentirà di mettere a fuoco alcuni tratti decisivi della complessa evoluzione del percorso artistico di Monet, evidenziando la varietà e qualità della sua tecnica pittorica, concentrando lo sguardo su temi e innovative soluzioni che ne fanno uno dei padri indiscussi dell’arte moderna.

MIRO’ – Un Mirò inedito e ricco di sfaccettature ad Udine. La mostra “Joan Miró a Villa Manin. Soli di notte” in esposizione fino al 3 aprile 2016 nel Corpo Gentilizio di Villa Manin ripercorrerà un iter artistico diverso e non ancora perfettamente indagato, eppure di indubbia rilevanza, proponendo un imponente numero di opere appartenenti all’ultimo periodo di Joan Miró, uno degli artisti più significativi e rappresentativi del Novecento. Il suo lavoro inconfondibile ha attraversato varie fasi profondamente connesse ai luoghi in cui ha operato (Barcellona, Parigi La Galleria dell’Accademia presenta “Carlo Portelli, Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari” e annovera, nell’ampia rassegna della pittura fiorentina della Maniera dispiegata nella Tribuna del David, una monumentale pala con l’Immacolata Concezione di Carlo Portelli, datata 1566 e originariamente destinata alla chiesa di Ognissanti, che può, a giusto titolo, essere considerata il suo capolavoro.

PORTELLI – La Galleria dell’Accademia di Firenze presenta “Carlo Portelli, Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari” e annovera, nell’ampia rassegna della pittura fiorentina della Maniera dispiegata nella Tribuna del David, una monumentale pala con l’Immacolata Concezione di Carlo Portelli, datata 1566 e originariamente destinata alla chiesa di Ognissanti, che può, a giusto titolo, essere considerata il suo capolavoro. Il pittore, per quanto titolare di importanti commissioni e fra gli artisti attivi per le maggiori imprese medicee, non ha goduto sin qui di una grande fortuna critica.

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