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Le mostre

5 mostre da non perdere in programma nel 2022

Sta arrivando il nuovo anno e con lui tante nuove mostre. Ecco 5 proposte da segnarsi in agenda per il 2022

Il nuovo anno è in arrivo e con lui tante novità in ambito culturale. Vi proponiamo 5 mostre da non perdere nel 2022 per iniziare l’anno nel segno dell’arte.

5 mostre da non perdere in programma nel 2022

Donne nell’Arte. Da Tiziano a Boldini – Brescia

Dame eleganti, madri affettuose, eroine mitologiche, seducenti modelle e instancabili popolane tornano ad abitare le sale di Palazzo Martinengo a Brescia, dal 22 gennaio al 12 giugno 2022. La mostra, che documenta quanto la rappresentazione dell’universo femminile abbia giocato un ruolo determinante nella storia dell’arte italiana lungo un periodo di quattro secoli, dagli albori del Rinascimento al Barocco, fino alla Belle Époque, è curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, in partnership con Fondazione Marcegaglia onlus, presenta oltre 90 capolavori di artisti quali Tiziano, Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, Corcos, Zandomeneghi e Boldini.

Il Principe e la sua chiesa. San Nicolò e il convento dei Frati a Carpi – Carpi

L’esposizione, curata da Manuela Rossi, Elena Svalduz, GianMario Guidarelli, Andrea Giordano, presenta studi e disegni architettonici da Francesco di Giorgio Martini a Baldassarre Peruzzi, lettere autografe, come quella di Nicolò Machiavelli, bolle papali, corali miniati del XVI e XVII secolo, edizioni a stampa del Quattrocento, dipinti appositamente pensati per lo spazio, in grado di delineare la storia dell’edificio. Un racconto che coinvolge non solo gli aspetti architettonici, ma anche quelli relativi agli apparati decorativi, alle opere d’arte, agli interventi di restauro più o meno recenti, ai personaggi che hanno fatto di San Nicolò un luogo che da sempre varca i confini di Carpi. Tra le mostre da non perdere.

Vivian Maier. Inedita – Torino

La mostra, curata da Anne Morin, co-organizzata da diChroma e dalla Réunion des Musées Nationaux – Grand Palais, prodotta dalla Società Ares srl con i Musei Reali, col patrocinio del Comune di Torino, e col sostegno di Kering, presenta oltre 250 immagini, molte delle quali inedite o rare, come quelle a colori, scattate lungo tutto il corso della sua vita. A queste si aggiungono due filmati in formato Super 8, due audio con la sua voce e vari oggetti che le sono appartenuti come la reflex, il cappello o la personale collezione di fotografie.

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5 mostre da vedere assolutamente durante le festività natalizie

Vi proponiamo 5 mostre da non perdere sfruttando questo periodo di festa per godere della bellezza dell’arte

 

Chiara Dynys, Melancholia – Gallarate

La parola Melancholia sintetizza una serie di molteplici questioni a cui la mostra fa riferimento: dal temperamento saturnino che, secondo la tradizione medievale, è sempre stato caratteristico dell’artista, ai molteplici riferimenti alla storia dell’arte e soprattutto a quella del cinema. Nella mostra, infatti, la poetica dell’artista è disvelata attraversando l’immaginario filmico di Chiara Dynys: le suggestioni di alcuni registi centrali nella storia del cinema, da Roberto Rossellini a Jane Campion a Lars Von Trier, da Federico Fellini a Paolo Sorrentino, risuonano attraverso i linguaggi di Dynys: la luce e lo spazio trasfigurano le narrazioni e le immagini in movimento attraverso gli ambienti che costituiscono il percorso espositivo, inedito e pensato appositamente per il MA*GA.

La Passione di Cristo da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà. La potenza della Verità nell’arte italiana dei Musei Vaticani – Milano

Una delle mostre da segnare è quella curata da Micol Forti, responsabile della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, e da Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano, racconta come l’arte italiana del XX secolo abbia interpretato i temi legati alla Passione. Dagli inizi del Novecento fino agli anni Settanta è costante l’interesse degli artisti per il sacro e per la sfida di rinnovare e riattivare il suo senso nel presente. La poliedricità di interpretazioni e soluzioni è raccontata dalle circa 40 opere che includono grandi protagonisti della nostra storia dell’arte – Carlo Carrà, Felice Casorati, Gerardo Dottori, Emilio Greco, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Marino Marini – insieme ad altri importanti artisti.

 

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