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Cosa visitare nel weekend

Le 5 dimore storiche da visitare in gratis in Toscana

Domenica 23 maggio è l’undicesima Giornata nazionale dell'Associazione dimore storiche italiane. Vi presentiamo quelle da visitare in Toscana

Torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: domenica 23 maggio oltre 300 tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini lungo tutta la penisola apriranno gratuitamente le loro porte per accogliere nuovamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici della storia e del patrimonio artistico e culturale italiani. In Toscana saranno ben 130 le dimore storiche aperte al pubblico. In questo articolo ve ne presentiamo 5.

Giornata nazionale dell’Associazione dimore storiche italiane.

La Giornata Nazionale ADSI rappresenta, dopo i lunghi mesi di restrizioni, un’importante occasione per riscoprire le bellezze del nostro Paese facendo visita a quei complessi monumentali che insieme costituiscono il più grande museo diffuso d’Italia. La loro riscoperta è determinante per far luce su un patrimonio troppo spesso ignorato, che non solo rappresenta la migliore storia e tradizione italiana, ma che – prima della pandemia – riusciva ad accogliere 45 milioni di visitatori l’anno. L’iniziativa vedrà il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Ministero della Cultura e di Confartigianato ed è attuata in collaborazione con la Federazione Italiana Amici dei Musei, l’Associazione Nazionale Case della Memoria e Federmatrimoni ed Eventi Privati. L’evento è realizzato con il contributo di American Express.

Cosa vedere in Toscana

Sono 130 le dimore storiche toscane, tra castelli, rocche, ville, parchi e giardini, che domenica 23 maggio apriranno gratuitamente le loro porte per accogliere i visitatori. Sono undici le dimore storiche visitabili ad Arezzo e provincia, 40 a Firenze e dintorni, una in provincia di Grosseto, due in quella di Livorno, 10 a Lucca e colline, due in Versilia, 19 in Lunigiana, nove nelle Terre di Pisa, quattro in provincia di Pistoia, due a Prato e 30 nel senese.

Castello Banfi a Montalcino

La posizione strategica tra Siena e Grosseto ed i fertili terreni che da sempre lo circondano hanno fatto del Castello di Poggio alle Mura una proprietà ambita e contesa a lungo nei secoli. Il complesso si sviluppa perlopiù tra il IX ed il XIII secolo ma la sua origine è certamente anteriore.  Alcuni sotterranei scavati nel tufo tuttora visibili oltre ad alcune urne di pietra e vasi in ceramica ritrovati durante l’ultimo restauro fanno presumere, infatti, l’esistenza di un insediamento già in epoca Etrusca. I “conci” – pietre bianche tipicamente utilizzate nella costruzione di archi Romani – oggi inseriti nell’arco di ingresso sembrano, invece, testimoniare una successiva trasformazione in Villa Romana.

Villa al Console a Carignano

Le prime notizie storiche che si hanno della Villa al Console risalgono all’inizio del Sedicesimo secolo, quando la proprietà, un piccolo paradiso non lontano dal centro di Lucca, era il luogo dove si veniva a far festa o a trascorrere l’estate godendosi la frescura della campagna.
Un vero e proprio “casino delle delizie” come viene descritto negli archivi dell’epoca, che oltre alla bella casa padronale era circondata da una tenuta agricola, con i suoi frutteti, i filari di vite, la casa colonica rosa, il ricovero per i limoni e le camelie e l’oratorio sacro dedicata alla Madonna del Buon Consiglio.

Villa Reale Marlia a Capannori

La visita al Parco di Villa Reale regala la sorpresa di immergersi in un antichissimo passato che affonda le sue radici nell’epoca Medioevale. È proprio a partire da questo periodo, che inizia la straordinaria storia della Villa Reale, risultato di una serie di trasformazioni avvenute nel corso dei secoli grazie a personaggi illustri e dinastie reali. Durante l’epoca Altomedioevale, la struttura era abitata dal Duca di Tuscia; successivamente la proprietà passò ai nobili Buonvisi, famiglia lucchese di mercanti e banchieri che trasformarono la fortezza in un palazzo signorile. La storica dimora venne allora acquistata nel 1651 da Olivieri e Lelio Orsetti che operarono modifiche alla Villa e dettero al Parco una nuova sistemazione di gusto barocco.

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Palazzo Niccolini al Duomo a Firenze

Al tempo della realizzazione della cattedrale di Firenze, (1300-1400) le abitazioni ubicate nel perimetro vennero demolite, rimasero quelle che facevano cantonata con la nuova Piazza del Duomo. Tra queste, alcuni edifici occupavano l’area dove è stato costruito il Palazzo. Sembrerebbe che proprio in questi edifici, ebbero i loro laboratori alcuni famosissimi artisti, fra i quali è sicuramente da citare il sommo  Donatello, come dimostra il busto del grande maestro con la targa a memoria, posti sulla facciata del palazzo sul lato di Piazza del Duomo. Fu la Famiglia Naldini a commissionare la costruzione del palazzo.

 

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