Partigiani d’Italia

25 aprile, Franceschini: “Custodire memoria per tenere attuale la lezione della Liberazione”

Il ministro dei Beni culturali in occasione della Festa della Liberazione annuncia la messa online il nuovo portale del Mibact “Partigiani d’Italia”
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Un nuovo portale in anteprima per celebrare i “Partigiani d’Italia”. “È fondamentale lavorare per tenere viva e attuale la lezione della Resistenza, per continuare a essere consapevoli della drammaticità di ciò che è accaduto e onorare chi ha combattuto per ridare all’Italia la libertà.” Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, saluta la pubblicazione online di una anteprima del portalePartigiani d’Italia”.

L’importanza della memoria

“La memoria è l’unico antidoto alle possibili conseguenze delle paure del nostro tempo, che scatenano pulsioni e tensioni che mai si sarebbe pensato tornassero in Europa e in molte parti del mondo – prosegue Franceschini inaugurando Partigiani d’Italia – Per questo nel 75° anniversario della liberazione d’Italia, che avviene in un momento così particolare, è importante fornire gli strumenti per ricordare e fare tesoro del passato”.

Partigiani d’Italia

La piattaforma “Partigiani d’Italia” permette di consultare le schede relative alle richieste di riconoscimento delle qualifiche partigiane. Informazioni conservate presso l’Archivio Centrale dello Stato nel fondo “Archivio per il Servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani” (Ricompart).

Il portale Partigiani d’Italia è il risultato di un progetto intrapreso dall’Istituto Centrale per gli Archivi nel 2017, su impulso della Direzione Generale Archivi del MiBACT. Hanno collaborato inoltre la Scuola Normale Superiore, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” (Istoreto), e l’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Obiettivo valorizzare questa importante e poco sfruttata fonte documentaria e contribuire sia allo studio della storia della Resistenza italiana, sia alla conoscenza delle donne e degli uomini che hanno partecipato alla lotta di liberazione.

Il progetto è partito dalla digitalizzazione delle 703.716 schede nominative del fondo Ricompart ed è proseguito con la realizzazione di una banca dati nazionale. Essa è basata su tali schede e con lo sviluppo di attività di studio e ricerca per approfondire la conoscenza di questa fonte archivistica. Il portale Partigiani d’Italia rende disponibili per la consultazione le informazioni tratte dalle schede. Disponibile inoltre un ampio quadro di contributi che illustrano il contesto e le vicende dalle quali esse traggono origine.

Il portale

Nell’anteprima del portale Partigiani d’Italia è possibile consultare i dati relativi a circa 205.000 schede, intestate a singole persone. L’anteprima dal 25 aprile si protrarrà fino al 2 maggio 2020. Ciascuna scheda contiene dati anagrafici e notizie sull’attività svolta nelle formazioni partigiane e negli altri corpi volontari. Si tratta di una preziosa fonte documentaria che racchiude in forma sintetica i dati identificativi dei soggetti interessati e brevi informazioni sull’iter del riconoscimento. L’intero Portale sarà reso accessibile definitivamente a partire dall’8 settembre 2020, quando sarà possibile consultare anche le riproduzioni digitali delle schede originali.

Sentieri della Liberazione

Non solo il portale “Partigiani d’Italia”. Il Ministro Franceschini, inoltre, ha manifestato apprezzamento al progetto “I sentieri della Liberazione in Italia”. Promosso dalla associazione Liberation Route Italia, il progetto consiste in un percorso di quasi 1500 Km attraverso l’intera penisola dedicato ai luoghi della guerra partigiana. Sul modello di quanto già realizzato a livello europeo dalla fondazione Liberation Route Europe.

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