Manifesto, Cate Blanchett interpreta le 13 avanguardie del 900

Cate Blanchett dà voce a 13 manifesti novecenteschi nell'istallazione composta da 13 schermi ad opera dell'artista Julian Rosefeldt
Manifesto, Cate Blanchett interpreta le 13 avanguardie del 900

MILANO – Fino al 22 aprile al Palazzo delle Esposizioni di Roma è possibile osservare la videoarte di “Manifesto“, l’istallazione multimediale ideata dall’artista Julian Rosefeldt che dà voce ai manifesti delle grandi avanguardie del Novecento. Cate Blanchett interpreta in tredici diversi schermi ogni manifesto, assumendo i panni di un barbone, di un’insegnante, di una madre, di un’operaia e dando così voce al pensiero e alle parole dei grandi poeti e filosofi che hanno posto le basi alla nostra epoca.

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I tredici volti di Cate Blanchett

Manifesto è l’opera multimediale dell’artista di Monaco Julian Rosefeldt strutturata in tredici schermi, su ognuno dei quali l’artista Cate Blanchett, vincitrice di due oscar (The Aviator e Blue Jasmine) e di tre Golden Globes, dà voce al manifesto avanguardistico, assumendo e interpretando le parole dei pensatori, dei filosofi e degli artisti che hanno teorizzato e fondato la civiltà contemporanea. Ecco dunque che l’attrice è nei panni di un barbone che parla del Manifesto del Partito Comunista, o di un’insegnante che descrive ai suoi alunni il Dogma 95, il movimento cinematografico fondato da Lars Von Trier e thoms Vinterberg, o di una vedova che recita durante il funerale i motti dadaisti. L’istallazione è concepita come un manifesto di manifesti che l’artista definisce una sorta di call to action contemporanea, nella quale il significato politico è verificato alla luce di una componente performativa.
Frutto, in molti casi, di una rabbia o di una vitalità giovanili, i manifesti del Novecento non solo esprimono il desiderio dei loro autori di cambiare il mondo attraverso l’arte, ma si fanno interpreti della voce di un’intera generazione.

 

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‘Manifesto’, the 13-channel film installation by visual artist Julian Rosefeldt, opens this month at Hauser & Wirth Los Angeles. Follow the link in our Stories to learn more. – ‘Manifesto’ pays homage to the moving tradition and literary beauty of artist manifestos, ultimately questioning the role of the artist in society today. Manifesto draws on the writings of Futurists, Dadaists, Fluxus artists, Suprematists, Situationists, Dogme 95 and other artist groups, and the musings of individual artists, architects, dancers and filmmakers. Passing the ideas of Claes Oldenburg, Yvonne Rainer, Kazimir Malevich, André Breton, Sturtevant, Sol LeWitt, Jim Jarmusch, and other influencers through his lens, Rosefeldt has edited and reassembled thirteen collages of artists’ manifestos. – Performing this ‘manifesto of manifestos’ as a contemporary call to action, while inhabiting thirteen different personas – among them a school teacher, a puppeteer, a newsreader, a factory worker and a homeless man – Australian actress Cate Blanchett imbues new dramatic life into both famous and lesser known words in unexpected contexts. – ‘Manifesto’ has been co-commissioned by the ACMI – Australian Centre for the Moving Image Melbourne, the Art Gallery of New South Wales Sydney, the Nationalgalerie – Staatliche Museen zu Berlin and the Sprengel Museum Hannover. The work is co-produced by the Burger Collection Hong Kong and the Ruhrtriennale. It was realized thanks to the generous support of the Medienboard Berlin-Brandenburg and in cooperation with Bayerischer Rundfunk. #Manifesto #JulianRosefeldt #CateBlanchett #ArtistManifesto #Collage #Film #Installation #VideoInstallation #ACMI #JulianRosefeldtManifesto #ComingSoon #HWLosAngeles #HauserWirth Image: Julian Rosefeldt, Manifesto, 2015 © Julian Rosefeldt and VG Bild-Kunst, Bonn 2018

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