Desideri artistici

10 quadri che ogni amante dell’arte sogna di avere in casa

Abbiamo chiesto ai membri della nostra community quale opera d'arte vorrebbero in casa. Da Klimt a Botticelli, ecco i 10 dipinti più desiderati

MILANO – I collezionisti d’arte di tutto il mondo spendono ogni anno centinaia di dollari per accaparrarsi alcuni dei dipinti più famosi e rari sul mercato. In molti casi, però, è possibile accaparrarsi solo riproduzioni di dipinti che sono conservati all’interno dei musei. Ci sono, però, tante persone che desidererebbero avere in casa le opere dei grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte. Vi abbiamo chiesto, quindi, quale grande opera d’arte vorreste a casa vostra, le risposte sono state tantissime. Vediamo insieme i 10 dipinti più sognati !

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1) “Il bacio” di Gustav Klimt

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Il bacio è un dipinto di Gustav Klimt, probabilmente il più noto del pittore austriaco, realizzato fra il 1907-1908 e situato alla Österreichische Galerie Belvedere di Vienna. Sintetizza la sua arte. In esso le figure presenti sono due: un uomo ed una donna inginocchiati nell’atto di abbracciarsi. Un prato ricco di fiori colorati funge da indefinibile piano di giacitura, mentre l’oro di fondo annulla l’effetto di profondità spaziale.

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2) “La nascita di Venere” di Botticelli 

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Si tratta di un dipinto a tempera su tela di lino di Sandro Botticelli, databile al 1482-1485. Ad oggi è conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Opera iconica del Rinascimento italiano, spesso assunta come simbolo della stessa Firenze e della sua arte, faceva forse anticamente pendant con l’altrettanto celebre “Primavera” sempre di Botticelli, con cui condivide il formato e alcuni riferimenti filosofici.

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3) “La notte stellata” di Vincent Van Gogh 

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“La Notte stellata” di Vincent van Gogh è databile al giugno del 1889 e conservata nel Museum of Modern Art di New York. Van Gogh rimase sveglio tre notti ad osservare la campagna che vedeva dalla sua finestra. Il quadro che realizza non è tuttavia una fedele riproduzione del paesaggio che egli vedeva, ma una immaginaria visione in cui gli elementi vivono dei sentimenti dell’artista. (lwgg

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4) “Gioconda” di Leonardo da Vinci 

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La Gioconda, nota anche come Monna Lisa, è un dipinto  databile al 1503-1506 circa, e conservata nel Museo del Louvre di Parigi Il quadro, secondo le notizie storiche, sarebbe il ritratto di Lisa Gherardini moglie di Francesco del Giocondo, da cui il suo doppio titolo di Monna Lisa o di Gioconda. Analisi ai raggi X hanno dimostrato che quella che noi vediamo è solo la terza o quarta versione del quadro, ed anche questo ci rimanda l’idea del grande significato che essa ebbe per l’artista. Sappiamo anche che egli non la ritenne mai completa del tutto, anche se a noi appare assolutamente conclusa. Tutto ciò ha contribuito a costruire un alone di mistero intorno quest’opera, i cui significati, quindi, trascendono da un discorso solo storico-artistico.

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5) “Tondo Doni” di Michelangelo Buonarroti 

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Conservato nella Galleria degli Uffizi, questo dipinto rappresenta una Sacra Famiglia, è l’unico dipinto su tavola che conosciamo di Michelangelo. Il nome “Tondo Doni” deriva dal fatto che gli fu probabilmente commissionato da quell’Agnolo Doni. Il quadro ha una forma circolare che influenza in maniera determinante la composizione della scena. Michelangelo sperimenta un modo del tutto inedito di dare tridimensionalità ai quadri.

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6) “Ragazza col turbante” di Jan Vermeer

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Un dipinto che risale al 1666 e conservato oggi nella Mauritshuis dell’Aia. Uno tra i più grandi capolavori di Johannes Vermeer, più nota al grande pubblico come la “Ragazza con l’orecchino di perla” come dal libro di Tracy Chevalier e dall’interpretazione cinematografica di Scarlett Johansson. Si volge al pittore che la ritrae alla luce di un interno.  Un viso talmente realistico da far trasparire emozione.

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7) “Le Ninfee” di Claude Monet 

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Con “Le ninfee” si intende un ciclo di circa 250 dipinti, compiuto dal pittore impressionista francese Claude Monet. l laghetto di Giverny, a lungo sognato, pianificato da Claude Monet con le ninfee, le piante acquatiche, gli alberi e i fiori che ne circondavano l’area, il ponte giapponese sospeso tra due chiostre di salici, non costituisce soltanto la territorializzazione di un elemento biografico. Nel momento in cui l’artista decide di lavorare attorno a uno spazio conchiuso, la pittura en plein air, sciolta e aperta, muta radicalmente e Giverny diviene un vero e proprio laboratorio pittorico, in cui il consueto paesaggio. Dai primi piani ai dipinti ad ampio spettro, l’arte di Monet rappresenta la sua natura in tutta la sua vivacità.

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8) “Guernica” di Pablo Picasso 

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Il dipinto è stato realizzato in memoria del 26 aprile 1937, per il bombardamento aereo dell’omonima città basca durante la guerra civile spagnola. Il quadro è realizzato secondo gli stilemi del cubismo: lo spazio è annullato per consentire la visione simultanea dei vari frammenti che Picasso intende rappresentare. Il colore è del tutto assente per accentuare la carica drammatica di quanto è rappresentato. Una testimonianza unica di un evento tragico della storia.

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9) “Fanciullo con canestro di frutta” di Caravaggio 

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Si tratta di un dipinto del pittore italiano Caravaggio conservato alla Galleria Borghese di Roma. Il quadro è stato realizzato probabilmente nel periodo in cui Caravaggio si trovava a Roma. L’opera rappresenta una grande dimostrazione di abilità da parte di Caravaggio, il quale riesce a mettere in mostra ogni piccolo dettaglio presente all’interno della composizione.

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10) “Fort Vimieux” di William Turner 

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Joseph Mallord William Turner è stato un pittore e incisore inglese. Appartenente al movimento romantico, si può dire che il suo stile abbia posto le basi per la nascita dell’Impressionismo. Anche se è diventato famoso per le sue opere ad olio, Turner è anche stato uno dei più grandi maestri britannici nella realizzazione di paesaggi all’acquerello. È conosciuto con il soprannome : ” Il pittore della luce “. In questo dipinto, i momenti conclusivi di una grande battaglia, una nave colpita si adagia sul fondale, portando con sé morte e disperazione.

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