La citazione del giorno

“Mi sento come un campo seminato nel cuore dell’inverno…” di Khalil Gibran

Con questi versi, il poeta libanese Gibran paragona l'amore all'avvicinarsi della primavera, quando la natura si risveglia e si prepara a fiorire
Citazione-khalil-gibran

Per salutare l’arrivo della primavera, oggi vi proponiamo una bellissima frase di Gibran, tratta da una lettera indirizzata all’americana Mary Haskell, di cui Gibran era perdutamente innamorato. Il libro di riferimento è “Lettere d’amore del Profeta“, in cui Paulo Coelho raccolse gran parte della corrispondenza fra Gibran e Mary Haskell.

Mi sento come un campo seminato nel cuore dell’inverno, e so che primavera sta arrivando. I miei ruscelli prenderanno a scorrere e la piccola vita che dorme in me salirà in superficie al primo richiamo.

Kahlil Gibran, un profeta d’amore

Nato in Libano nel 1883 ed emigrato negli Stati Uniti per ragioni economiche, Kahlil Gibran è stato uno scrittore e poeta libanese divenuto celebre per Il Profeta, la bellissima raccolta poetica del 1923. Un testo in cui si intrecciano immagini e simboli di ogni religione e filosofia, dove civiltà occidentale e orientale si mescolano, dando vita a una poesia di grande suggestione.

Le lettere d’amore del profeta

 

In questo volume, Coehlo raccoglie, cura e riporta alla vita le lettere d’amore che il mistico libanese Kahlil Gibran scrisse alla sua amata Mary Haskell. Una maestra americana, dieci anni più grande di lui. Lettere intense, ricche di devozione e di affetto, di piccole e grandi riflessioni sul senso dell’amore e della vita. Lettere che grazie alla mano attenta di Coelho assumono il valore e il ruolo di un piccolo manuale sulla bellezza e sulla passione.

L’amore cantato da Gibran

Quando pensiamo a Gibran, ci vengono in mente i suoi precetti sulla vita, raccolti nel celebre libro: “Il profeta”. Ma qui, il poeta dismette i suoi panni da profeta, per rivelarsi in tutta la sua umanità. Nelle lettere indirizzate a Mary Haskell, non ritroviamo più l’esperto d’amore de “Il Profeta”, bensì un uomo. Un uomo innamorato, che alla sua amata si rivolge con devozione e abbandono. Un uomo che ama e non teme le insidie e le minacce del sentimento. Per Gibran, infatti, amare vuol dire anche rendersi vulnerabili, accettando la possibilità della ferita e della sofferenza.

L’amore come una primavera

In questi versi, Gibran descrive l’amore come l’avvicinarsi della primavera. Uno degli elementi ricorrenti della sua poetica è, infatti, la fusione panica fra uomo e natura, dove il paesaggio traduce e restituisce l’umanità degli innamorati. Ed è in questo mescolarsi di elementi che avviene il miracolo dell’amore, in grado di sprigionare l’energia primordiale degli amanti.

 

 

 

© Riproduzione Riservata
Commenti