Aforismi

Franca Valeri, le frasi più belle della grande attrice italiana

Franca Valeri aveva da poco compiuto 100 anni. Ci lascia una grande attrice italiana, protagonista del cinema e del teatro
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Si è spenta intorno alle 7.40 nella sua casa di Roma, circondata dall’affetto della famiglia. Ci lascia all’età di 100 anni Franca Valeri. L’attrice, nata a Milano nel 1920, aveva appena compiuto il 31 luglio il centenario dalla nascita.

Le frasi più belle di Franca Valeri

 

Per me la tristezza non esiste. È solo una pausa per riprender fiato tra una battuta e l’altra. Serve a riordinare le idee, come un sorso di whisky per l’alcolista o la rosa dal gambo lungo per una signora ancien régime.

 

Ho sempre sfruttato il mio senso dell’umorismo, la mia ironia, la mia passione per osservare e scrivere del mondo che mi circonda.

 

Cosa significa la parola triste non l’ha scoperto nemmeno Valery, il mio poeta preferito quando, tanti anni fa, mi impadronii del suo cognome per nascondere Norsa, il mio cognome che, agli inizi, mi regalò il flop più tragico della mia carriera, Caterina di Dio, una tragedia scritta dal ventenne Giovanni Testori che, bontà sua, ahimé col mio pieno consenso mi scambiò per un’attrice drammatica.

 

L’uomo che ho amato di più nella vita è un signore che non mi ha fatto la corte ma non per colpa sua. Era nato qualche secolo prima di me. Si chiamava Rabelais, l’autore di Gargantua e Pantagruel che oltretutto, disdetta, era pure un frate!

 

Non odio l’umanità. Semplicemente evito le persone che non mi piacciono.

 

La maleducazione è arrivata molto in alto. La nostra freddezza li ha lasciati lavorare. Adesso la ribellione spetta a noi. Non si era mai visto nella storia: la rivoluzione degli educati.

 

Ho sempre avuto una grande facoltà di far ridere. Anche da piccola al tavolo da pranzo ero istintivamente pungente. Negli anni ho saputo sfruttare il mio senso dell’ironia. E preferisco essere un’umorista piuttosto che una piagnona.

 

Lo snobismo è imperituro. Purtroppo di veri snob ce ne sono sempre meno. Vivono nascosti e vanno ricercati tra gli intellettuali più puri. Una volta erano le persone moderne, ma oggi la mondanità è un ricettacolo di volgarità, una pagliacciata.

 

A me fa ridere solo Woody Allen. E me stessa.

 

Sono forse la più grande attrice italiana e anche una delle meno pagate.

 

Amo la moda e non posso fare a meno d’essere elegante.

 

Mia mamma era disperata a sapermi in giro da sola. In quei giorni a Milano si sparava ancora per strada. Ma io volevo vedere se il Duce era davvero morto. E vuol sapere se ho provato pietà? No. Nessuna pietà.

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