
Leggiamo assieme i primi versi tratti dalla poesia XXI della raccolta “La voce a te dovuta” di Pedro Salinas e lasciamoci trasportare dal loro calore.

Leggiamo assieme i versi finali del sublime componimento poetico di Giacomo Leopardi “Inno ai Patriarchi” sulla felicità ormai perduta nel tempo.

Leggiamo questi versi di Giovanni Pascoli, che compongono le prime due strofe della poesia “Povero Dono”, testo cupo con una luce in fondo.

I versi di Vittorio Sereni tratti dalla poesia Periferia 1940 racchiudono in poche immagini una riflessione intensa sulla giovinezza, sul tempo e sul rapporto tra individuo e città. Le parole: «La giovinezza è tutta nella luced’una città al tramontodove straziato ed esule ogni suonosi spicca nel brusio.» Vittorio Sereni e la luce della giovinezza creano…

Leggiamo gli incantevoli e delicati versi di Erich Fried tratti dalla poesia “Un’inezia” in cui con soavità ci dà un idea dell’amore non lontana dal vero.

Riscopriamo Torquato Tasso: tra eroismo e fragilità, ecco cosa ci insegnano i versi della “Gerusalemme liberata” sulle nostre debolezze e l’eterno conflitto tra cuore e dovere.

Leggiamo assieme questi versi, che compongono la poesia “Doppio di Campane” in cui il poeta Fernando Pessoa è stanco della sua esistenza.

Leggiamo questi tanto incantevoli quanto granitici versi che Khalil Gibran dedica proprio all’amore, quella forza che, nonostante tutto, ci rende vivi.

Leggiamo questi versi di Alberto Moravia che potrebbero rivelarcisi salvifici perché ci ricordano che ognuno di noi rinasce giorno dopo giorno.

Leggiamo gli indimenticabili versi contenuti nell’Aminta, favola boschereccia di Torquato Tasso, in cui Dafne spinge Silvia ad amare il pastore Aminta.